Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Saldi estivi: partenza al rallentatore
0

Saldi estivi: partenza al rallentatore

Frosinone

Poteva andare meglio. Ma i commercianti sperano che i prossimi giorni possano riservare sorprese migliori rispetto all’avvio dei saldi estivi che hanno avuto inizio sabato scorso. La maggior parte degli esercenti ha scelto di partire con sconti molto alti, cosa che si pensava avrebbe invogliato le persone a entrare nelle attività commerciali. Certo, ci sono differenze rilevanti a seconda del tipo di prodotto venduto. Infatti, se tengono bene le calzature, gli accessori per la casa, come lenzuola e tende, attendono le prossime settimane per vedere cifre interessanti. Le uniche eccezioni significative sono le grandi firme, per lo più dedicate all’abbigliamento femminile, dove gli effetti degli sconti si sono fatti sentire.

Le opinioni

Anche se con lievi differenze, i commercianti hanno dimostrato di avere una visione condivisa: i saldi non sono più quelli di cinque, dieci anni fa. Alcuni sostengono, addirittura, che forse sono ancora importanti, ma che non rappresentano più un momento così atteso da negozianti stessi e clienti. Sono numerose, infatti, le nuove forme di fidelizzazione e modi per svuotare i magazzini. «L’affluenza è stata limitata - ha commentato un responsabile di Leone calzature - Nonostante sconti dal 20% a salire, i saldi estivi si confermano un momento particolare. Spesso, inoltre, si anticipano e questo incide fortemente sulle scelte dei clienti. Fino a qualche anno fa durante questo periodo c’erano code nei negozi e c’era attesa - ha concluso - Iniziano troppo presto, prima si partiva più tardi, in piena stagione».

Per i casalinghi si attende un riscontro positivo tra qualche settimana. In genere, infatti, i clienti tendono ad acquistare prima abbigliamento e poi, a margine, accessori e beni non considerati di primaria importanza. «L’anno scorso c’erano molte più persone in negozio per il primo giorno di saldi - hanno spiegato Cristina Luccarelli e Delia Faccendo di Caporiccio - Quest’anno c’è molto poco da dire, speriamo in una ripresa».

Il motivo alla base di queste tendenze potrebbe essere nella possibilità di spesa delle famiglie. La percezione è che stia venendo meno la fascia media che acquista a prezzi né eccessivamente alti, né particolarmente bassi. Non molto diversa è la situazione di chi vende prodotti riservati ai bambini e agli infanti, come cancelleria e scuola. «Noi, in realtà, abbiamo riservato dei presaldi per i nostri clienti - ha evidenziato Rita Colafrancesco di “Miky Mike” - Chi doveva ha acquistato o lo farà a breve, siamo fiduciosi da questo punto di vista».

Insomma, non ci si demoralizza, ma bisogna sottolineare che le condizioni di sabato e domenica non erano particolarmente favorevoli. Le temperature hanno permesso alle persone di uscire prevalentemente in mattinata, a discapito delle ore pomeridiane. C’è da dire, poi, che molti frusinati per il weekend sono soliti recarsi al mare e questo fa sì che la città risulti svuotata. Su scala più ampia, secondo il Codacons, le affluenze maggiori, nella prime due giornate di sconti si sono avute presso gli outlet. File lunghe si sono viste anche davanti le boutique d'alta moda dei grandi centrima gli acquirenti in questo caso sono stati soprattutto facoltosi turisti stranieri.

Secondo un sondaggio Confesercenti la spesa media per i saldi estivi è stimata in circa 220 euro a famiglia, in linea con l'anno scorso, circa 15 milioni di italiani però non hanno ancora deciso se prenderanno parte ai saldi e il 35% di chi lo farà dice di non avere stabilito in anticipo un budget, ma che spenderà e a seconda della convenienza. Il comune denominatore, comunque, è rappresentato dalla cautela: tanti consumatori per le vie dello shopping e nei centri commerciali ma regna la prudenza nello spendere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400