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Astensionismo in Comune. Ai Lavori pubblici è record
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Astensionismo in Comune. Ai Lavori pubblici è record

Frosinone

Ai Lavori pubblici tasso di assenza record. I dati sulle presenze del personale nel Comune di Frosinone, riferiti ai primi quattro mesi dell’anno, non lasciano adito a dubbi. Ai Lavori pubblici va la palma di settore con la più alta percentuale di assenze nell’anno: si va dal 42% di aprile, febbraio e gennaio (un dato che si ripete per molti mesi nel 2015) e al 21,4% di marzo. In pratica nel 2016 il personale si è assentato nel 36% dei casi contro una media di tutto il Comune che si ferma al 18,46%.

All’opposto è il welfare il settore dove ci si assenta meno con un tasso di presenza del 90,5% ad aprile, dell’87,4% a marzo, del 90,7% a febbraio e del 91,5% a gennaio. Insomma se al welfare timbrano tutti il cartellino, ai lavori pubblici, nonostante si tratti di uno dei settori più importanti dell’amministrazione, viene a mancare quasi la metà del personale. Con ovvie ripercussioni sulle attività d’ufficio. Bassi i tassi di assenza anche nella segreteria generale: 12,10% ad aprile, 11,6% a marzo, 8,9% a febbraio e 18,8% a gennaio.

Nel settore governance assenze al 13,7% ad aprile, al 20,8% a marzo, al 21,3% a febbraio e al 19,5% a gennaio. Tassi di assenza che si aggirano tra il 16,1% di aprile, il 20% di marzo, il 19,2% di febbraio e il 22,6% di gennaio per la gestione delle risorse. Allo sviluppo economico le assenze si attestano tra il 13 % (di aprile e febbraio) e il 20% (19,60% a marzo e 20,6% a gennaio). Tassi di presenza oltre l’85 anche per i vigili urbani. Che si assentano con una percentuale del 10,9 ad aprile, del 14,4 a marzo, del 15,6 a febbraio e gennaio. Ala pianificazione territoriale il tasso di assenza è al 15,3% ad aprile, al 21% a marzo, al 14,4% a febbraio e al 27% a gennaio. Passando al 2015 anche a dicembre ai Lavori pubblici le assenza sono state del 42%, quindi seguono la gestione risorse con il 28,8%, la governance con il 26,9, la pianificazione territoriale con il 19,7%, lo sviluppo economico con il 19%, la polizia locale con il 17,7% e il welfare con il 14,4%.

Un dato interessante è quello sulle assenze nei mesi estivi. Ad agosto più assenze che presenze nel welfare con un tasso delle prime al 56,1%. Oltre il 40% anche i lavori pubblici (47,6%), la governance (43,9%), la segreteria generale (41,1%), la gestione delle risorse (40,9%). Intorno al 30% sia la polizia locale che la pianificazione territoriale. Per cui il tasso più basso di assenza, con il 26,2%, è lo sviluppo economico. Numeri che tornano decisamente normali a luglio: in questo caso ci si assenta di più alla gestione delle risorse (34%), davanti alla governance (31,8%), seguono la segreteria generale (24,3%), i vigili urbani (23,9%) la pianificazione territoriale (23,2%), il welfare (20,4%), mentre il dato più basso è il 19% dello sviluppo economico.

Anche a settembre spicca il settore dei lavori pubblici con un 42% di assenze davanti al 31,4% della segreteria generale e al 30,5% della pianificazione territoriale. Quindi la governance al 28,9%, la gestione delle risorse con il 22%, la polizia locale al 15,4%, il welfare al 15,3% e al 14,8% allo sviluppo economico. L’anno 2015 si era invece aperto con dei tassi di presenza tra il 78 e il 92%. Meno assenze per i lavori pubblici al 7,8% davanti alla polizia locale all’11,6%. Poi ci sono tre settori con assenze intorno al 15% (sviluppo economico, segreteria generale e welfare). E ancora la gestione risorse con il 17% e la governance al 21,7, che è quella che a gennaio ha fatto peggio.

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