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False busta paga per truffare la finanziaria e acquistare l'automobile
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False busta paga per truffare la finanziaria e acquistare l'automobile

Frosinone

Un giro vorticoso di false buste paga, falsi cud e falsi modelli Irpef. Documenti in apparenza regolari, ma che erano stati contraffatti, attraverso programmi reperibili on-line, con l’unico scopo di truffare una finanziaria e ottenere il contante necessario per l’acquisto di un’autovettura. Un sistema escogitato per avere l’auto in garage e non pagare le rate del finanziamento.

La procura di Frosinone ha deciso di suddividere le posizioni degli indagati in più fascicoli in modo da evitare l’eventuale celebrazioni di un maxi processo con un numero di imputati a tre cifre. È così dopo i primi 24 denunciati, il sostituto procuratore Rita Caracuzzo ha indagato altre 39 persone alle quali è stato contestualmente notificato anche l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. A loro sono contestate truffe per 331.350 euro.

Le accuse di truffa sono mosse nei confronti dei frusinati F.A., 43 anni, M.P., 47, E.E., 50, E.R., 47, F.P., 56, A.C., 32, A.V., 22, S.F., 38, dei ceccanesi G.B., 45, O.B, 51, R.B., 22, V.C., 28, G.T., 23, M.P., 29, dei ferentinati V.D.M., 36, A.Z., 55, W.V., 62, G.L.P., 52, e ancora A.R., 33, di Sora, P.C., 54, di Alatri, N.T., 46, di Fiuggi, G.B., 59, di Roma, P.B., 30 di Veroli, A.B., 42, di Vero- li, A.M., 27, di Anagni, S.C., 26, di Roma, G.T., 36, di Alatri, S.M., 52, di Supino, G.V., 34, di Anagni, M.M., 63, di Sezze, L.D.M., 40, di Napoli, M.N., 40, di Roccagorga, gli albanesi R.M., residente a Ri- mini, 65, e K.S., 37, di Veroli, S.M., 35, di Montalto Uffugo (Cs), P.E.T., 76, di Minturno, B.B., 55, di Latina D.P., 32, di Supino, R.D.C., 55, di Roma.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Tony Ceccarelli, Claudio Iacobelli, Gianfranco Rotondi, Giampiero Vellucci, Roberto Staro, Fabrizio Lattanzi, Gianluca Be- fani, Michele de Cillis e Roiberto Filardi.

I finanziamenti contraffatti erano relativi all’acquisto di auto quali diversi modelli di Bmw, Musa, Opel Astra, Ford Fiesta, Audi A3, Peugeot, numerose Golf, qualche Fiat 500, Renault Cio, svariate Smart Fortwo, Mercedes classe B, Slk e Clc. Gli acquirenti una volta giunti in possesso delle chiavi non provvedevano al pagamento delle rate. La finanziaria truffata è sempre la stessa, mentre le pratiche venivano portate a compimento con la complicità dell’amministratore di un autosalone. I fatti risalgono al 2013 e si riferiscono a 29 compravendite.

Il precedente - Contraffatte perfino le pensioni per l’auto gratis

False buste paga, false pensioni, falsi modelli Irpef, ma i soldi ottenuti erano veri, come vere le auto che le oltre sessanta persone smascherate dalla procura di Frosinone riuscivano a por- tarsi a casa senza sborsare un centesimo.

Confidando sui finanziamenti per gli acquisti a rate e su un sistema collaudato che permetteva di bypassare i controlli è stata messa segno una gigantesca truffa ai danni di una finanziaria che erogava i contanti per l’acquisto dei mezzi, ma poi non otteneva la restituzione delle rate delle somme erogate. Oltre ai 39 cui la procura ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari ci sono altre 24 persone. A loro è contestato lo stesso fatto.

L’inchiesta, in questo secondo caso, riguarda episodi del 2012 e del 2013 ed è stata portata avanti grazie a una serie di intercettazioni, sequestri documentali e accessi anche presso istituti previdenziali.

Il tutto per provare l’insussistenza dei documenti che avevano favorito la concessione dei finanziamenti. Gli indagati sono residenti in diversi centri: otto, tra cui un albanese a Ceccano, tre a Frosinone, tre ad Alatri, due a Veroli e gli altri tra Supino, Boville Ernica, Ferentino, Sezze, Torrice, Priverno e Terracina.

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