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Domenica 04 Dicembre 2016

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Distributori self service di alcolDenunciati titolari di società

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Distributori self service di alcol
Denunciati titolari di società

Frosinone

Guerra ai distributori automatici di bevande alcoliche. La polizia locale di Frosinone ha sequestrato tre distributori risultati non in regola, mentre per uno di questi, trovato privo di qualsiasi autorizzazione, è scattata la sospensione immediata dell’attività.

Gli agenti del comandante Donato Mauro indagavano da tempo sui distributori di bevande presenti sul territorio comunale. Diverse le segnalazioni pervenute negli uffici di piazza VI dicembre, alcune delle quali di genitori preoccupati per l’abuso di sostanze alcoliche da parte dei figli minori. Così sono cominciati gli appostamenti da parte degli agenti della municipale per capire se i tre esercizi ubicati nel capoluogo, al corso della Repubblica, in via del Plebiscito e in via Sacra Famiglia avessero adottato degli accorgimenti per impedire che i minori di 18 anni potessero acquistare bevande alcoliche. L’obiettivo, infatti, è tutelare le giovani generazioni e tenerle lontane dal consumo di alcol.
Il servizio offerto, infatti, consentiva di rifornirsi al distributore automatico e poi sorseggiare bevande, ma anche consumare pasti all’interno di un locale. Tutto self service senza la presenza del personale. E ciò ha rallentato un po’ le indagini, dato che poi i vigili urbani, insieme alla Asl, hanno dovuto spulciare i vari documenti autorizzativi per risalire ai soggetti responsabili della società, frusinate, titolare di tutti i distributori in questione. Distributori che erogavano anche birra, vino e spumanti. Nello specifico gli uomini del colonnello Mauro hanno constatato che i distributori funzionavano h24 e ciò in violazione della norma che impone lo stop a questo servizio dalle 24 alle 7. Ma non solo. I vigili hanno accertato che gli erogatori operavano senza che i dispositivi di lettura delle tessere magnetiche fossero attivi. E questo consentiva anche ai minorenni di poter acquistare liberamente vino e birra quando, invece, la normativa vieta la vendita ai minori di 18 anni e la somministrazione ai minori di 16 anni. Dimostrato ciò, gli agenti della polizia locale hanno provveduto al sequestro dei tre distributori.
Nel corso degli accertamenti è poi emerso che l’esercizio di vendita e somministrazione di bevande ed alimenti di via Sacra Famiglia era stato aperto in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e sanitarie. In pratica mancava la Scia. Da qui la scelta di procedere con la sospensione dell’attività. Alla fien dell’operazione diverse dunque la violazioni amministrative accertate, in aggiunta alle quali sis egnala uan denuncia pe ril reato di somministrazione di alcolici a minori di 16 anni. L’operazione, anche in collaborazioen con l’Asl per gli aspetti igienico-sanitari, è stata chiusa venerdì.

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