Stamattina fuori dallo Stadio Matusa di Frosinone è apparso uno striscione riferito alle diffide arrivate dopo i fatti di Frosinone-Inter. I provvedimenti verso i tifosi canarini sono arrivati infatti dopo che la Digos ha visionato dei filmati amatoriali pubblicati da una redazione giornalistica online. 

Gli investigatori della Polizia di Stato, diretti dal dottor Cristiano Bertolotti, già nella stessa serata di domenica 9 aprile avevano individuato e denunciato per rissa e violazione della normativa inerente le manifestazioni sportive tre supporters interisti.

Per tutti anche il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per cinque anni. Con la preziosa collaborazione dei colleghi di Milano i poliziotti della Digos hanno visionato tutte le riprese effettuate al momento del contatto tra i sostenitori ospiti e quelli locali, individuando altre nove persone, tutti sostenitori nerazzurri, che avevano partecipato ai disordini. Per sei di loro è scattata la denuncia per rissa e violazione della normativa inerente le manifestazioni sportive. A tutti e nove, invece, è stato notificato il provvedimento di DASPO da tre a cinque anni.

Le indagini sono poi andate avanti e, grazie ad alcuni video amatoriali, sono stati identificati e diffidati anche i tifosi giallazzurri coinvolti nei tafferugli, a cui lo striscione si riferisce.