Falsi incidenti, l’udienza preliminare si apre con una serie di eccezioni sollevate dalle difese, ma anche con la costituzione diparte civile da parte delle assicurazioni truffate.

Davanti al gup Antonello Bracaglia Morante sono 46 le persone per le quali il pubblico ministero Adolfo Coletta, titolare dell’inchiesta, ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Dopo aver vagliato le eccezioni, il giudice ha stralciato la posizione di uno degli avvocati sotto accusa per un difetto di notifica.

Dopodiché ha rinviato l’udienza al 5 luglio per consentire ai quattro imputati che ne hanno fatto richiesta di essere interrogati. Sono tredici i principali imputati ai quali la procura ha contestato il reato di associazione a delinquere, tra cui il promotore dell’organizzazione, un subagente di Monte San Giovanni Campano, quattro carrozzieri di Veroli e Monte San Giovanni Campano, ritenuti principali collaboratori del primo, tre avvocati di Monte San Giovanni Campano e Frosinone, tre medici di Frosinone, Monte San Giovanni Campano e Veroli, un perito di Ripi e un liquidatore di Sermoneta, difesi dagli avvocati Vellucci, Langella, Ceccarelli, Fratarcangeli, Guglielmi, Galella, Testa, Loreto, Roiati, Rauzzino, Perlini, Luffarelli e Quadrini.

Sotto accusa anche un cospicuo gruppo di automobilisti, difesi dagli avvocati Grieco, Rea, Bartolomucci, Marziale, Cinelli, Pellegrini, Macioci, Filardi, Coratti, Picchi, Marescotti, Frattarelli, Masecchia, Vitali, Milani, Cretaro, Di Sora, che avrebbero simulato gli incidenti, denunciando sinistri mai avvenuti o con modalità diverse da quelle dichiarate, falsificando e precostituendo le prove.