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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Cadavere ritrovato al Casaleno: la Procura apre un'inchiesta

Il sostituto procuratore Vittorio Misiti sul luogo del ritrovamento del cadavere

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Raffica di interrogatori per il giallo del cadavere

Frosinone

Il nome è Costantin. È l’unica certezza. Tutto il resto non è chiaro. Anzi è avvolto nel mistero. Gli investigatori dell’Arma, prima di chiudere il caso come morte accidentale, stanno ricostruendo le ultime ore di vita del romeno trovato in un terreno che sorge in prossimità dello stadio Casaleno.

Vogliono capire, senza tralasciare nulla, come quell’uomo sia arrivato fin lì e per quale motivo. Se lo ha fatto da solo, oppure se accompagnato da qualcuno. Oppure se “scaricato” per depistare le indagini su qualcosa commesso altrove. Il luogo, infatti, anche se non isolato, è piuttosto lontano dal centro della città. Difficile raggiungerlo a piedi.

Ferite alla testa

A ritrovare il cadavere è stato un contadino di Alatri che stava arando il campo. Quel corpo, nascosto nel terreno, non sarebbe mai saltato fuori se non fosse stato colpito dal trattore dell’agricoltore. Il cranio, secondo quanto accertato dal medico legale, presenta diverse ferite, compresa la lacerazione di un orecchio. A provocarle, però, potrebbe essere stato lo stesso macchinario, oppure il morso di un animale.

A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Vittorio Misiti che ha anche disposto l’effettuazione di un esame autoptico per chiarire le cause che hanno prodotto la morte di Costantin. Le ultime persone che lo hanno visto in vita sono stati i volontari della Caritas di Ceccano, dove l’u omo era domiciliato.

Le indagini

I carabinieri hanno ascoltato una quindicina di persone, tra residenti della zona, conoscenti e persone di Veroli, dove il quarantotenne aveva vissuto fino a qualche mese fa. Sentiti dagli investigatori anche quanti sono stati in contatto con lui nell’ultimo periodo. L’obiettivo è quello di ricostruire i movimenti dei giorni precedenti alla scoperta del cadavere, per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Intanto nella giornata di oggi verrà conferito l’incarico per l’autopsia. Si attende proprio il responso della perizia medio-legale per cercare di capire se il decesso sia da attribuire a cause naturali o se a seguito di atti violenti. Gli uomini dell’Arma dei carabinieri non escludono alcuna pista. Neanche l’omicidio.

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