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Domenica 11 Dicembre 2016

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Cinema all'aperto a rischio
Il Comune prepara il piano B

La villa comunale di Frosinone dove da anni si organizza il cinema all'aperto

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Cinema all'aperto a rischio
Il Comune prepara il piano B

Frosinone

Ancora nulla di certo, ma per il Cinema all’aperto, quest’anno per la prima volta a rischio dopo venti anni in cui la manifestazione non ha mancato un appuntamento durante l’estate frusinate, arriva qualche buona notizia.

Proprio in queste ore, infatti, sono arrivate un paio di manifestazioni di interesse che gli uffici di viale Mazzini stanno valutando.
Ieri mattina, intanto, si è svolto l’incontro tra gli organizzatori storici dell’evento, i gestori del teatro Nestor, e l’assessore allo Sport, Cultura e Spettacolo Gianpiero Fabrizi, organizzato dal Comune per cercare di superare quegli ostacoli che hanno “impedito” loro di rispondere al bando. Tra questi certamente la diminuzione dei posti a sedere da 750 a 350 decisa dagli organismi preposti alla sicurezza, che hanno lamentato insufficienti vie di fuga.
Una misura che, ovviamente, avrebbe conseguenze negative sugli incassi a fronte di un aumento dei costi per l’acquisto dei diritti di proiezione dei film e di un costante calo di spettatori, causato anche dal maltempo, che in passato ha costretto ad annullare diverse serate.
Il problema, oggi, sembrerebbe però essere stato superato, con l’Amministrazione Ottaviani che avrebbe trovato un escamotage per aumentare nuovamente la capienza dell’arena.
A confermarlo è la signora Stella, che da sempre si occupa dell’evento.
«Questo aspetto è stato risolto - dichiara - Da parte dell’assessore Fabrizi e del sindaco c’è la volontà di non deludere le aspettative dei cittadini. Si sta valutando il da farsi, ma posso dire che entro la fine di questa settimana verrà presa una decisione».
I gestori del Nestor auspicano l’intervento di sponsor «perché - dicono - i costi di allestimento della manifestazione sono troppo alti. Troppe spese e praticamente nessun guadagno. Tra l’acquisto dei diritti di proiezione dei film, che comporta un esborso di circa 300 euro a pellicola, a cui si devono aggiungere l’iva e la percentuale (parti al 35-40%) che spetta alla casa cinematografica, il personale che deve essere impiegato, il montaggio dello schermo, la pulizia dell’arena e dei bagni si arriva ad una cifra eccessivamente elevata che non consente di trarre adeguati ricavi. Già l’anno scorso abbiamo chiuso in perdita e quest’anno andrebbe di sicuro anche peggio».
Il fatto che siano state presentate manifestazioni di interesse e che sia stato superato il problema dei posti lascia sicuramente ben sperare, come pure il fatto che il Comune non sembra intenzionato a perdere la scommessa.

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