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Martedì 06 Dicembre 2016

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Quartiere della stazione
La riqualificazione va avanti

Frosinone

Dopo oltre 15 anni di tentativi finalizzati al recupero di uno dei quartieri più popolosi del capoluogo andati a vuoti per mancanza di programmazione o per progetti insostenibili dal punto di vista architettonico e paesistico (si pensi al mostro che un’amministrazione di centrosinistra voleva realizzare su piazzale Kambo), la riqualificazione dello Scalo compie un altro passo in avanti molto importante.
Dopo la firma del protocollo d’intesa del 30 marzo scorso tra Comune di Frosinone, Fs e Rfi, l’ente di piazza VI dicembre ha proceduto ad affidare, nei giorni scorsi, alla Grafeo (società incaricata da Fs-Sistemi Urbani) l’incarico per la fornitura dei servizi tecnici di ingegneria e di architettura per la realizzazione del “Progetto Kambo” per la “Riqualificazione urbana dell’area stazione mediante il recupero, la demolizione e la ricostruzione di edifici nella disponibilità pubblica o in via di acquisizione, la realizzazione di opere e l’attrezzatura di spazi pubblici”.
In particolare e nell’ambito delle direttive impartite dal Comune, la Grafeo fornirà la documentazione e l’assistenza tecnica necessaria nei rapporti per l’acquisizione della disponibilità delle aree demaniali della ex stazione vicinale, di Eni s.p.a. e di “FS - Sistemi Urbani”, con esclusione della sola valutazione del valore delle aree di “FS - Sistemi Urbani” di esclusiva competenza della struttura comunale. Inoltre, Grafeo si impegnerà a fornire al Comune l’assistenza necessaria per la presentazione di eventuali procedimenti che potranno risultare di competenza della Regione Lazio.
Il progetto globale della riqualificazione dello Scalo, voluto dall’amministrazione Ottaviani, prevede: la realizzazione di una grande piazza di 10.000 metri quadrati pedonale pubblica sull’area dell’attuale piazzale Kambo (in gran parte coincidente con l’area dell’ex stazione delle Ferrovie vicinali), che si estenderà dal sagrato della chiesa della Sacra Famiglia fino all’interno della stazione ferroviaria; il riassetto generale dell’intera viabilità circostante le aree interessate dal piano con l’intento di definitiva eliminazione del traffico veicolare che separa oggi fisicamente la stazione da piazzale Kambo; la realizzazione di una serie di parcheggi pubblici ubicati in modo tale da assorbire la nuova domanda proveniente sia dagli utenti della stazione ferroviaria sia da quelli generati dalla realizzazione della nuova piazza pubblica, oltreché dalle nuove attività che si svilupperanno nelle aree attigue, come ad esempio negli immobili assegnati dal demanio, che verranno in parte restaurati e destinati ad attività socio-culturali (si sta pensando a un museo delle ferrovie vicinali che vedeva in Frosinone il capolinea di una tratta che ha funzionato per tantissimi anni) e in parte ristrutturati, e negli edifici nel complesso del fabbricato viaggiatori di proprietà di Rfi che verranno ristrutturati e adibiti ad attività commerciali e direzionali. La riqualificazione dello Scalo rientra nel progetto “500 stazioni”, presentato lo scorso anno dall’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, annunciando la volontà della società di valorizzare 500 stazioni in città relativamente piccole. Il tutto senza dimenticare i lavori, già iniziati, di realizzazione di un terminal per bus per il trasporto urbano ed interurbano per migliorare i flussi di traffico e per rendere la città più vivibile.

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