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Martedì 06 Dicembre 2016

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Sul viadotto Biondi valzer di date
E nel Pd regna la confusione

Il viadotto Biondi di Frosinone franato 2 anni fa

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Sul viadotto Biondi valzer di date
E nel Pd regna la confusione

Frosinone

Non c’è stato mese che non sia stato tirato in ballo. Di numeri ne sono stati dati anche troppi.

Ma nessuno ha mai azzeccato né periodo né giorno. Men che meno l’anno.
La storia del viadotto Biondi comincia ad assumere tratti tragicomici. Più tragici, forse, che comici. Perché quando sono ormai trascorsi più di due anni dalla frana non c’è nessuna certezza su quando potranno iniziare i lavori per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area, passaggi fondamentali per poter riaprire la strada.
La Regione Lazio, l’ente che deve intervenire, nell’ultimo periodo non si è più sbilanciata. Dall’assessore Refrigeri solo l’annuncio in sordina che entro settembre si procederà con il bando di gara. Ma di comunicazioni ufficiali neanche l’ombra. E il perché è presto detto: negli uffici della Pisana, almeno fino a qualche giorno fa, non c’era traccia di un provvedimento specifico a testimonianza di un impegno concreto in grado di portare alla svolta decisiva.
La conferma che ci sia ben poco da ridere è arrivata dal governatore Zingaretti in occasione dell’inaugurazione della casa della Regione a Frosinone.
«La conferenza dei servizi è aperta - ha detto il presidente - Ci proveremo per settembre, ma credo che ci vorrà qualche mese in più. Diciamo per la fine dell’anno».
Allora è lecito chiedersi: come è possibile che da esponenti di uno stesso partito arrivino dichiarazioni tanto diverse? E come ha potuto il Pd locale asserire con assoluta certezza e con tono trionfalistico che la soluzione è vicina?
Ad inizio luglio una delegazione dem, capeggiata dal segretario Norberto Venturi, si è recata in Regione proprio per capire a che punto fosse la pratica.
«A settembre l’appalto dei lavori per il ripristino del viadotto Biondi», il commento di Venturi a margine dell’incontro con Refrigeri. «Dopo mesi di silenzio calato sulla problematica della frana, che ha provocato la chiusura dell’arteria - ha aggiunto - finalmente sono arrivate notizie incoraggianti e chiare. Nella riunione sono stati illustrati gli elaborati del progetto finale, inerenti la terza e ultima fase dell’intervento che prevede un impegno di spesa, già stanziato, di quasi 3 milioni di euro».
Fin qui la confusione che regna nel Partito democratico.
Di natura diametralmente opposta la presa di posizione del consigliere di Forza Italia Mario Abbruzzese, che all’indomani delle affermazioni di Zingaretti torna a denunciare l’insostenibile situazione di stallo venutasi a creare e che, a quanto pare, è destinata a protrarsi: «A luglio, forse a settembre, sicuramente entro la fine dell’anno. Spero che la tombolata delle date, sulla fine dell’iter per la predisposizione del bando, per i lavori relativi alla messa in sicurezza del viadotto Biondi a Frosinone, sia finita. Mi auguro dunque che Zingaretti abbia messo tutti d’accordo. Qualche giorno fa avevamo chiesto chiarezza in merito al completamento della procedura per la definizione del bando di gara relativo al movimento franoso che ha colpito il capoluogo più di due anni fa. Questo perché, a poche settimane di distanza due autorevoli esponenti del centrosinistra, asserendo di aver parlato, entrambi, con l’assessore Refrigeri, avevano dato per sicuri due riferimenti temporali per il rilascio del provvedimento. Uno, parlava di luglio, l’altro di settembre. Ora, arriva Zingaretti che afferma che l’iter sarà ultimato entro fine anno. Insomma - conclude Abbruzzese - passeranno altri 5 mesi senza lavori, se non quelli che l’Amministrazione Ottaviani riuscirà ad attivare per mettere una pezza alla inadeguatezza di questo governo regionale che, come suo solito, prende impegni, ma non li mantiene mai».

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