Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









L'allarme di Coldiretti: il cemento mangia la terra
0

L'allarme di Coldiretti: il cemento mangia la terra

Frosinone

L'ultima generazione è responsabile della perdita in Italia del 28 per cento della terra coltivata per colpa della cementificazione e dell'abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della 46ªedizionedi Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra che si è celebrata ieri.

«Solo una pianta da frutto su tre - sottolinea la Coldiretti - si è salvata negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti,che rischiano di far perdere all'Italia il primato europeo nella produzione di una delle componenti base della dieta mediterranea. La situazione - continua la Coldiretti - non è migliore per le fattorie da dove sono scomparsi 2 milioni di animali tra mucche, maiali e pecore negli ultimi dieci anni con il pericolo di estinzione per le razze storiche e lo spopolamento delle aree interne e montane, ma a rischio c'è anche il primato dell'enogastronomia Made in Italy con la dipendenza dall'estero che per carne, salumi, latte formaggi che è vicina al 40%. Minacciate di estinzione - precisa la Coldiretti - sono ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione.

Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo si abbattono - continua la Coldiretti - i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d'acqua che il terreno non riesce ad assorbire.

Il risultato – sostiene la Coldiretti - è che sono saliti a 7.145 i comuni italiani, ovvero l'88,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni se condo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Di questi 7.145 comuni, viene specificato nel documento, 1.640 hanno nel loro territorio solo aree a derivata propensione a fenomeni franosi, 1.607 sono invece i comuni a pericolosità idraulica e 3.898 quelli in cui coesistono entrambi i fenomeni.

Le regioni con il 100% dei Comuni a rischio idrogeologico sono sette: Valle d'Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Molise e Basilicata. A queste si aggiungono Calabria, provincia di Trento, Abruzzo, Piemonte, Sicilia, Campania e Puglia con una percentuale di comuni interessati maggiore del 90%. Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l'Italia - sostiene la Coldiretti - deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400