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Agenzia di Formazione, l'ultimatum dei lavoratori

Frosinone

Mancato pagamento degli stipendi e dei buoni pasto, problematiche inerenti le cause di lavoro e la gestione amministrativa e didattica. Ancora: prospettive dell’ente e invito alla classe politica provinciale di risolvere una situazione che si trascina da troppo tempo. Sono questi alcuni dei punti sottolineati dai lavoratori dell’Agenzia provinciale Frosinone Formazione. La mobilitazione In un documento i lavoratori esprimono «ancora una volta la loro seria preoccupazione per il futuro dell’Agenzia e dei circa 900 frequentanti i 44 corsi, ai quali deve essere garantito il diritto all’obbligo di istruzione, come sancito dalla legge nonché dal futuro occupazionale». I lavoratori, «delusi dall’atteggiamento portato avanti fino ad oggi da parte dell’Amministrazione Provinciale e della Regione », hanno reso note le azioni di lotta che intendono attivare. A partire dallo stato di agitazione per la proclamazione dello sciopero generale «e blocco delle attività in conformità alla normativa ». Autoconvocazione per il prossimo 27 gennaio (dalle ore 11 alle 14), con un’assemblea generale presso l’Amministrazione Provinciale. La volontà è quella di incontrare gli amministratori dell’ente. Quindi «stato di agitazione generale presso tutti i Centri di formazione con affissione di striscioni e attività di volantinaggio». Ci sarà pure un’attività di informazione, sia nei confronti di cittadini che delle famiglie degli allievi. Previsto anche un presidio ad oltranza, con installazione di un gazebo, nel piazzale antistante l’Amministrazione Provinciale. Infine, «avvio delle azioni legali nei confronti dell’ente per i danni subiti dai lavoratori per mancanza di pagamento delle retribuzioni ancora spettanti, nonché per i pagamenti delle mensilità non regolarizzate negli anni di riferimento, che hanno prodotto gravi danni ai lavoratori, sia economici che in termini fiscali». Questo il pacchetto di attività che i lavoratori metteranno in La precisazione: «Quando ci siamo insediati le mensilità arretrate erano arrivate a sette» campo. Le rivendicazioni I lavoratori chiedono il pagamento dello stipendio di dicembre e della tredicesima, aggiungendo che «a breve dovrà essere pagato anche il mese di gennaio. Scrivono: «A tal riguardo la Provincia si giustifica affermando che la Regione non ha proceduto all’erogazione di tutte le risorse e che non è nelle condizioni di procedere ad effettuare ulteriori anticipazioni a favore dell’Agenzia ». Critiche alla politica I lavoratori parlano di «un atteggiamento ostico» da parte della Provincia. Rilevano: «Invece di trovare una soluzione definitiva, la Provincia continua ad impugnare le cause di lavoro, con spese a carico della collettività, mentre i lavoratori già in situazioni di grave disagio economico, poiché non vengono corrisposti gli stipendi, devono pagare i propri legali per difendersi». 

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