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Tenta di impiccarsi, salvato dai Carabinieri
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Ventenne violentata in Via Marittima. Adesso è caccia agli aggressori

Frosinone

La ventenne aggredita lunedì sera in via Marittima a Frosinone ha sporto formale denuncia e la questura non intende sottovalutare l’accaduto. La ragazza italiana ha raccontato di essere scesa dal pullman e di essersi imbattuta in tre uomini di colore che hanno tentato di svestirla palpeggiandola. Una violenza sessuale a tutti gli effetti subita dalla ragazza in pieno centro e, nonostante non vi fossero testimoni, il racconto sembra essere credibile non solo per lo stato di shock in cui la giovane è stata trovata dagli agenti di polizia intervenuti sul posto, ma anche per il giubbino strappato in più parti durante la colluttazione per divincolarsi dalla presa degli aggressori e raggiungere la salvezza.

I clamori dei fatti di Colonia ancora non si sono spenti e, sebbene l’episodio ciociaro sembra riprodurre in piccolo ciò che è accaduto in Germania durante il Capodanno, non bisogna lasciarsi andare ad affrettate conclusioni anche perché ancora tutta da chiarire. Su disposizione del Questore Filippo Santarelli, le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile diretta dal Vice Questore Carlo Bianchi e sono stati intensificati i controlli nelle zone a rischio dalle unità della squadra Volanti diretta dal Vice questore Giuseppe Di Franco. Gli uomini della Mobile, quindi, hanno ascoltato nel dettaglio il racconto della giovane che, ancora sotto shock, ha ripercorso la sua sfortunata esperienza. Un racconto doloroso e confuso, per questo, ancora con molte lacune. Non sarebbe stato confermato che gli aggressori avessero un’auto come inizialmente sembrava fosse avvenuto. Gli investigatori stanno passando a setaccio le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso degli esercizi della zona.

Ma anche questo percorso investigativo potrebbe non dare esiti dato che la ragazza non ha saputo indicare da quale parte i suoi aggressori sono fuggiti. Anche la loro descrizione è lacunosa. Di sicuro erano tre e di carnagione molto scura come quella dei centro africani. Scesa dal pullman il trio si sarebbe avvicinato alla giovane senza colpirla ma con il chiaro intento di spogliarla e nel frattempo l’avrebbero palpeggiata ripetutamente nelle parti intime fino a quando non è riuscita a trovare la forza per sfuggire alla loro presa allontanandosi. Non si è voltata neanche per vedere se fosse inseguita e, quindi, non ha visto la direzione presa dai tre per allontanarsi. Trasportata in ospedale le hanno dato tre giorni di prognosi per lo stato di shock. Lavoro arduo quello degli agenti della Mobile che sono, però, in attesa di un contributo da parte dei loro colleghi delle Volanti che, oltre a presidiare i luoghi di ritrovo dei ragazzi stranieri, ne stanno ascoltando diversi nella speranza che qualcuno possa dare indicazioni utili.

Le soste dei pullman, ed in particolare le pensiline sono il luogo dove spesso si ritrovano gli immigrati per collegarsi a Internet grazie al wi-fi libero cittadino. Questi punti saranno oggetto di controllo nei prossimi giorni, non solo per scoraggiare il ripetersi di fatti simili a quello di lunedì sera, ma anche per cercare informazioni utili ad individuare i due aggressori. La vicenda, ovviamente, rischia di esasperare uno stato di agitazione sull’argomento stranieri già di per se molto alto. I commenti sui social network sono eloquenti. Anche per questo è necessario fare al più presto piena chiarezza sull’accaduto.

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