Sono state le assenze a dare il senso dell’incomunicabilità kafkiana tra alcuni dei protagonisti del dibattito interno a Forza Italia. Alla riunione del coordinamento provinciale non c’era il consigliere regionale Mario Abbruzzese: un segnale politico chiaro all’indirizzo del senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. Mancavano anche l’ex parlamentare Antonello Iannarilli e il sindaco di Torrice Alessia Savo, dimissionaria dal ruolo di vicecoordinatore provinciale. Il punto è che Fazzone aveva deciso di intervenire proprio a seguito della presentazione delle dimissioni da parte di Alessia Savo. Dunque, Iannarilli e Savo hanno voluto dimostrare di non riconoscere la sede del coordinamento come “terza” per provare a ricomporre la frattura. Naturalmente l’assenza di Mario Abbruzzese non è passata inosservata. Ma alla fine è stato il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale degli “azzurri”, a dettare la linea. Dicendo che le regole vanno rispettate e che nessuno può criticare il partito sui giornali invece di confrontarsi all’interno. Aggiungendo che per iniziative del genere prima si rimprovera, poi si ammonisce e quindi si espelle. Fazzone ha aggiunto che sarà lui a farsi carico di un incontro ristretto con i protagonisti di questa polemica, probabilmente a Roma. Rilevando altresì che se davvero c’è la volontà di ricucire diventa secondaria la sede dell’incontro. Claudio Fazzone ha voluto far capire che è lui ad avere la responsabilità di guidare il partito nel Lazio, sottolineando pure di essere stato sempre lui a indicare Pasquale Ciacciarelli come responsabile provinciale. E che proprio per questo si aspetta un atteggiamento equidistante da parte del coordinatore provinciale, chiamato ad essere un punto di riferimento per tutti.