Troppi i torti arbitrali subiti dal Frosinone nelle prime undici giornate di campionato. Ma se quelli lamentati dalle "grandi", come accaduto domenica per il Napoli, finiscono a titoli cubitali su tutti i media nazionali e in tv, quelli perpetrati ai danni dei canarini restano nel dimenticatoio. E' successo fin dalla prima gara in casa con il Torino, quando sull'1-0 per i giallazzurri l'arbitro negò un rigore a tutti parso netto per un fallo su Dionisi, invece finito clamorosamente ammonito. E' accaduto anche domenica a Firenze, quando sullo 0-0 un fallaccio in piena area su Ciofani non è stato considerato rigore dal direttore di gara, al quale è stata però affibbiata l'insufficienza per la direzione della gara. In entrambi i casi la concessione del rigore avrebbe potuto indirizzare le partite verso scenari diversi dalle sconfitte poi patite. In mezzo a questi due episodi almeno altre tre clamorose situazioni che hanno penalizzato il Frosinone.

Adesso però il presidente Stirpe ha iniziato a farsi risentire, a cominciare già dal dopo gara di Firenze. L'auspicio è che nei palazzi che contano si tenga conto di queste sacrosante rimostranze e si inizi a dare ai giallazzurri ciò che spetta loro di diritto.