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Intitolazione delle strade, l'ex sindaco Gargani bacchetta la Giunta Pompeo

Il Comune di Ferentino

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Intitolazione delle strade, l'ex sindaco Gargani bacchetta la Giunta Pompeo

Ferentino

Giorni fa l’amministrazione comunale ha annunciato che la Giunta ha deliberato l’intitolazione di due importanti spazi della città. Si tratta della piazzetta adiacente il Duomo e dedicata al Beato Paolo VI, e di una diramazione dell’attuale via Casilina Nord, vicino a Pontegrande, intitolata a Simone Cola. Proprio in merito a quest’ultima decisione l’ex sindaco Francesco Gargani esprime il suo disappunto, pur tenendo a sottolineare che la sua opinione non deve essere interpretata negativamente nei confronti di una persona che con il suo sacrificio ha onorato la Patria. "Ho avuto modo di leggere sui quotidiani la notizia del deliberato della giunta municipale che esprime la volontà di intitolare l’area vicino a piazza Duomo a Paolo VI per celebrare degnamente il 50° anniversario della sua visita alla città di Ferentino, avvenuta il 1° settembre 1966 e a Simone Cola una diramazione dell’attuale Casilina nord - scrive Gargani in una lettera indirizzata al sindaco Antonio Pompeo, agli assessori e ai consiglieri. Al riguardo mi permetto di esprimere il mio disappunto per la decisione di intitolare un tratto di strada a Cola per il fatto che allo stesso, proprio per onorare il suo sacrificio a Nassiriya è stata dedicata già una scuola elementare. Questo doppione, rispettabili amministratori a cosa serve? Quanti illustri figli di questa terra meriterebbero essere ricordati per i loro meriti e non hanno ancora avuto degno riconoscimento da parte di questa amministrazione". L’ex sindaco si augura che la sua osservazione "che è condivisa da molti concittadini, non venga interpretata negativamente nei confronti di una persona che con il suo sacrificio ha onorato la Patria, ma solo motivo di riflessione per ovviare ad atteggiamenti partigiani acclarati dal deliberato di Giunta. Ometti qui di ricordare la superficialità e pressappochismo di questa Giunta e di quella precedente in ordine alla revisione della toponomastica cittadina, un argomento che solleciterà molte riflessioni sul “modus operandi” di tale organismo, tutto impegnato ad apparire piuttosto che operare con serietà per risolvere i problemi della città. Si confida in una maggiore e adeguata riflessione su quanto esposto e nell’adozione di provvedimenti correttivi sulle decisioni assunte al riguardo.

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