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Sabato 03 Dicembre 2016

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o Ingombranti, pneumatici, calcinacci e amianto Tutto in bella vista vicino a strade, abitazioni e servizi pubblici
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La denuncia di Ciociaria Futura
«Un paese ridotto a discarica»

Supino

“Degrado in ogni angolo”, la denuncia viene dal direttivo del circolo cittadino “Ciociaria Futura”. Ingombranti di ogni tipo: pneumatici, frigoriferi, congelatori, lavatrici, televisori ed elettrodomestici di ogni genere da anni parcheggiati, hanno destato l’attenzione e provocato la rabbia dei componenti del direttivo intenti ad effettuare un monitoraggio del territorio, come deciso nell’ultima riunione di qualche giorno fa.


«Non è nostra intenzione – dichiarano i membri del direttivo con a capo Massimo Cerilli - accusare l’amministrazione comunale. Intendiamo, invece, evidenziare tale stato di degrado, sintomo di una cattiva educazione e di un’informazione latitante, sensibilizzare tutti al rispetto del proprio paese e come ci siamo già organizzati noi di Ciociaria Futura nell’impegno di bonificare almeno una delle tante discariche segnalate, ci farebbe piacere che su questo tema ci sia anche la risposta da parte di qualcun altro, in modo da risolvere il problema in senso compiuto.

Si chiede al Comune
l’installazione di telecamere e una maggiore attenzione.


Lo scenario è ben visibile lungo la linea Alta velocità zona “Pantano”(pneumatici) e via La Mola (amianto), ingombranti di ogni tipo si trovano vicino la strada che va verso “Colle S.Giovanni”, inoltre si segnala una grande discarica nel fosso a ridosso di Via Selce, è la dimostrazione del fatto che ancora oggi, nel 2015, né la raccolta differenziata, né quella degli ingombranti sono state comprese e praticate correttamente».


Appello al Comune «Chiediamo soltanto una maggiore attenzione, risvegliare il senso civico della gente, che si tratti di residenti o di semplici passanti, e di installare, nei punti più a rischio, delle telecamere di videosorveglianza, poiché l’abbandono di rifiuti costituisce un vero e proprio reato, passibile di multe salate.
Ci siamo chiesti, anche con un certo tormento, essendo un’associazione politico culturale che si occupa con molta attenzione di promozione del territorio e delle sue identità culturali,storiche, artistiche, agroalimentari e artigiane, quanto queste immagini fossero in netto contrasto con l’azione di positiva divulgazione che svolgiamo quotidianamente. Proprio per questa ragione, però, è emersa la volontà di non nascondere o ammorbidire una realtà che è sconcertante.

Ma come può, un paese vocato al turismo, ricco di tesori culturali, naturali ed archeologici, proporsicosì al mondo?Come si può immaginare di “vendere” Supino turistica ed enogastronomica se discariche di spazzatura sono riversate in mezzo alle strade, accanto alle abitazioni e ai servizi pubblici? Le domande che poniamo, senza farla lunga, sono due: come è stato possibile, in decenni di attività pubblica, non riuscire ad affrontare e risolvere la questione rifiuti? come possiamo immaginare di affossare, così facendo, l’unica vera grande occasione che Supino ha di generare economia, e cioè quella di puntare su turismo, siti culturali e patrimonio naturalistico?

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