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Caso Villani: ridotta in fin di vita dal compagno. Confermata la condanna a nove anni

Vanessa Villani, 34 anni, il 17 marzo del 2013 è stata ridotta in fin di vita dal compagno, ormai ex, padre di suo figlio

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Caso Villani: ridotta in fin di vita dal compagno. Confermata la condanna a nove anni

Ferentino

Confermata la condanna a nove anni di reclusione a Davide Bianchi, l’aggressore di Vanessa Villani, la giovane mamma di Ferentino che tre anni fa è stata vittima della gelosia del compagno, ora ex, padre di suo figlio. Ieri in Corte di Cassazione è stato rigettato il ricorso e confermata la condanna per l’imputato difeso dall’avvocato Giosuè Naso.

Il difensore della giovane di Ferentino, Raffaele Maietta, è riuscito a far emergere agli occhi del collegio giudicante la coerenza del castello accusatorio sulle responsabilità dell’imputato. Vanessa Villani, 34 anni, il 17 marzo del 2013 è stata ridotta in fin di vita dal compagno, ormai ex, padre di suo figlio. Colpita a bastonate nel sonno il giorno in cui aveva deciso di andar via di casa, stanca della gelosia dell’uomo. A trovarla in una pozza di sangue era stata la madre.

Accanto a lei suo figlio, all’epoca dei fatti aveva tre anni. Vanessa fu immediatamente trasferita al policlinico “Umberto I” di Roma dove rimase in coma per oltre un mese. Uscita dal tunnel ha confermato quanto le forze dell’ordine hanno ricostruito di quella mattina. «Il movente passionale - scriveva il gup - è la molla che ha spinto Bianchi, nel cuore della notte, a colpire con violenza alla testa la compagna mentre dormiva, rimanendo lì in attesa a vedere quale sarebbe stata la reazione della vittima al colpo infertole».

Vanessa voleva andarsene di casa. Erano stati trovati anche pacchetti e oggetti personali della giovane, proprio a testimonianza del fatto che era decisa a lasciare il compagno. Ma quella mattina la gelosia è sfociata nel dramma. La giovane mamma è stata aggredita e costretta a restare in un letto di ospedale in coma per un mese e poi altri mesi e mesi difficili, ma grazie alla sua famiglia, a suo figlio, alle persone care è riuscita a riprendere in mano la sua vita. Vanessa ha ripreso in mano la sua vita quando ha riaperto gli occhi. Ha capito che non era mai stata sola. Una donna e mamma coraggio che nonostante le “ferite” ha dimostrato che si può voltare pagina, si può trovare la forza di denunciare e ritrovare la serenità. Ieri, dunque, l’ultima puntata di una storia che ha commosso tanta gente.

Una vicenda che ha segnato molto una giovane mamma, ma che con grande forza ha saputo guardare avanti ed è per molte donne un grande esempio da seguire

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