Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Martedì 06 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Picchia la madre a calci e pugniFiglio violento in manette

Carabinieri in azione

0

Picchia la madre a calci e pugni
Figlio violento in manette

Ferentino

Minaccia la madre con un coltello, la picchia prendendola a calci e pugni allo stomaco e al viso e la costringe a farsi consegnare le chiavi dell’auto.

Non si esclude che possa essere salito sulla macchina e si sia allontanato da casa alla guida del mezzo, senza patente perché ancora minorenne. Protagonista un sedicenne di Ferentino.
Per lui sono scattate le manette con l’accusa di rapina, minaccia e maltrattamenti in famiglia. Il coltello è stato sequestrato e l’adolescente accompagnato nel centro di prima accoglienza di Roma a disposizione dell’autorità giudiziaria
Il fatto si è verificato ieri mattina in un’abitazione di una zona periferica della città gigliata. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, il ragazzino ha iniziato a discutere con la madre. Dalle parole è poi passato ai fatti. Ha preso un coltello e l’ha minacciata per farsi consegnare le chiavi della vettura. La madre ha invitato il figlio a calmarsi, ma a quel punto il ragazzo si è scagliato contro la donna, l’ha prima minacciata con il coltello e poi l’ha picchiata. L’ha colpita con calci e pugni, procurandole ferite allo stomaco e al viso. Ha poi preso le chiavi della macchina, e come detto, i militari stanno accertando se abbia guidato la vettura.
La signora, preoccupata, ha subito contattato i carabinieri, anche per evitare che al figlio, ancora minorenne e senza, quindi, aver conseguito la patente, potesse accadere qualcosa di grave.
Poco dopo il sedicenne è stato bloccato dagli uomini dell’Arma della stazione di Ferentino, prontamente intervenuti. I militari al comando del maresciallo Raffaele Alborino, tutti coordinati dal capitano Camillo Giovanni Meo, hanno quindi fermato il minore all’interno dell’abitazione.
Per lui è scattato l’arresto. Deve rispondere dell’accusa di minaccia, maltrattamenti in famiglia, rapina.
Il ragazzo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza di Roma dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria; il coltello è stato, invece, posto sotto sequestro dai carabinieri.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400