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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Meningite: completate la profilassi e le operazioni di disinfezione. Ma la paura resta
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Meningite: un vero calvario per le vaccinazioni. Scatta la protesta

Ferentino

Nei mesi scorsi si sono registrati quattro casi di meningite in Ciociaria: uno a Pontecorvo, poi a Guarcino, un altro a Ferentino e l’ultimo a Fiuggi. Nella città gigliata era stata colpita una bambina di 10 anni. Fortunatamente tutte le persone coinvolte sono fuori pericolo. Come in questi casi era scattata la profilassi e molti genitori si sono recati dai medici per le vaccinazioni. E proprio in merito alle vaccinazioni antimeningococco tipo B un genitore di Ferentino, Domenico Di Tomassi, ha scritto una lettera indirizzata al direttore generale della Asl di Frosinone, al commissario straordinario Luigi Macchitella e al sindaco Antonio Pompeo. «Voglio far presente - scrive - cosa si trova davanti un genitore sollecitato, stimolato e terrorizzato, quando decide di sottoporre a vaccinazione antimeningococco il proprio figlio, a Ferentino.

Il 10 marzo previo pagamento del ticket (79,54 euro), mia moglie ha accompagnato mio figlio di 8 anni nell’ambulatorio vaccinazioni del consultorio di Ferentino, dove, fatta la dovuta fila, e senza alcuna prenotazione, lo ha fatto vaccinare con la prima dose. Le è stato raccomandato di tornare dopo 60 giorni per la seconda dose (richiamo). Allo scadere dei 60 giorni, con nuova impegnativa, e pagato nuovo ticket, (altri 79,54 euro) si è recata nell’ambulatorio vaccinazioni, sulla cui porta di accesso un cartello avvisa che unico giorno dedicato alla vaccinazione meningococco è il mercoledì previo appuntamento telefonico, contrariamente a quanto invece in vigore 60 giorni prima. Fatta la dovuta retromarcia, ha chiamato il numero indicato e la risposta è stata: appuntamento per il 24 agosto». Di Tomassi ha precisato nella missiva che la data per l’appuntamento «è stata fornita senza chiedere se si trattasse di prima o seconda dose, ciò significa che tale attesa è sia per la prima dose che per il richiamo, lasciando così bambini privi di nessuna protezione per più di tre mesi. Capisco la difficoltà nell’avvisare tutti coloro che 60 giorni prima sono stati vaccinati senza alcuna prenotazione, e anche tutte le problematiche relative alla fornitura delle dosi di vaccino, alla carenza di personale, ecc., ma la disparità di trattamento proprio non la mando giù.

Infatti, presso l’ambulatorio vaccinazioni di Frosinone e non solo, nessuna prenotazione e nessun appuntamento a 100 giorni, ci si presenta, si fa la dovuta fila e si viene vaccinati. Come mai dobbiamo sempre essere trattati come cittadini di serie B? Come mai esiste una lista di prenotazione gestita da un singolo ambulatorio e non a livello provinciale? Con la presente sollecito chi di competenza ad impegnarsi affinché i bambini di Ferentino possano essere trattati come i loro coetanei dei comuni limitrofi, almeno per la tutela della salute».

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