"Le multinazionali che speculano sulla pelle dei nostri lavoratori non devono più farla franca. Ci vogliono sanzioni per chi sfrutta il nostro Paese e i nostri lavoratori".
Questo il messaggio lanciato dal presidente del Senato, Pietro Grasso, davanti ai cancelli dello stabilimento Ideal Standard di Roccassecca. Il presidente è arrivato per dare il proprio sostegno alla causa dei 320 lavoratori che a febbraio si ritroveranno senza lavoro e con la fabbrica chiusa. In tanti ad accoglierlo, tanti anche i sindaci del territorio.
Grasso ha confermato anche la propria presenza al tavolo del Mise (Ministero dello sviluppo economico) del 12 gennaio dove Ideal Standard dovrà fare spiegare i suoi piani aziendali. La posizione di Grasso è chiara: "Non è possibile che multinazionali vengano a speculare sui sacrifici dei nostri lavoratori. I profitti che riescono a trarre devono essere reinvestiti qui e non possono andare altrove per sanare situazioni di dissesto create in altre aree a causa della loro cattiva gestione. Qui hanno avuto l'aiuto dei lavoratori per produrre sempre di più e adesso tutto questo va a vantaggio di altri Paesi. Questo non può essere consentito nel nostro Paese e dobbiamo pensare a risolvere questo problema in maniera radicale anticipatamente. Ci vogliono sanzioni serie nei confronti di ditte che cercano di sfruttare il nostro Paese e i nostri lavoratori".

Come annunciato, il presidente del senato Pietro Grasso è arrivato nel piazzale dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca. Ad attenderlo i  i lavoratori che si
stanno organizzando per raggiungere Roma in gran numero e chiedere sostegno. I dipendenti sperano in un aiuto in vista dell'incontro al Mise previsto per il prossimo 12 gennaio. "I patti si rispettano": è stata questa la prima frase pronunciata da Grasso contro le logiche aziendali della multinazionale