Non ce l'ha fatta il bimbo che la donna che lunedì mattina si è gettata da un cavalcavia dell'A1 portava in grembo. La tragedia si è consumata al Policlinico Umberto I di Roma dove la gestante, una 38enne di Torrice, era stata trasferita dopo un primo ricovero, nell'immediatezza dei fatti, all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Qui, nel nosocomio capitolino, la 38enne ha dato alla luce il piccolo che aveva portato in grembo per sette mesi ma che, purtroppo, era già morto. Al momento non è stato chiarito se il piccolo è deceduto al momento dell'impatto a terra della madre, subito dopo lo stesso o prima del giorno del tentato suicidio. Per fare luce sulla vicenda il magistrato ha disposto l'autopsia, attraverso la quale potranno essere stabiliti giorno e orario del decesso del feto e la causa dello stesso, se, cioè, questa è direttamente collegata alla caduta dal cavalcavia o se è riconducibile ad altri problemi. 
Da un punto di vista legale, al contrario di quanto si era appreso nella mattinata odierna, non è stata aperta alcuna inchiesta sull'accaduto né sono state presentate denunce contro la donna, non ricorrendo i presupposti giuridici per imputarle responsabilità penali legate a ipotesi di omicidio colposo, infanticidio o fattispecie simili, non essendo nato il piccolo al momento del drammatico gesto della 38enne.

La ricostruzione
La donna, probabilmente per problemi depressivi legati alla fase finale del parto (definita "pre baby blues") e del tutto simili alla depressione post partum, si è gettata nel vuoto nella tarda mattinata di lunedì, da un cavalcavia situato all'altezza del chilometro 619 dell'autostrada, in territorio di Ferentino. Drammatico il volo, finito sull'asfalto della sottostante carreggiata, in direzione sud, dove il corpo della donna è stato schivato da diverse auto in transito prima che un automobilista, con grande coraggio, si fermasse e lo portasse al sicuro sulla corsia di emergenza. Sul posto si sono subito portate le forze dell'ordine, allertate dal marito della gestante preoccupato per la sua scomparsa da casa, e con loro i sanitari dell'Ares 118 che hanno portato la 38enne allo Spaziani di Frosinone. Qui le sono state riscontrate diverse e profonde ferite e fratture agli arti inferiori, ma, nell'immediatezza dei primi soccorsi, mamma e figlio erano stati considerati salvi. Un vero miracolo, come in tanti avevano subito commentato sui social. Poi, nella notte tra lunedì a martedì, il quadro clinico si è aggravato e i medici hanno disposto il trasferimento della donna al Policlinico Umberto I di Roma, dove è stata subito portata in sala parto per far nascere il bimbo che aveva in grembo. Purtroppo, però, come detto, dalla felicità per lo scampato pericolo si è passati al dolore lacerante per la constatazione che il piccolo era morto. Sgomenta la comunità di Torrice ed altrettanto sgomente le migliaia di persone che sui social hanno seguito la vicenda. 
Adesso la parola passa al medico legale e all'autopsia per chiarire giorno e orario della morte del bimbo. 

In mattinata la segnalazione alle forze dell'ordine dell'allontanamento da casa di una trentottenne di Torrice, in dolce attesa. A lanciare l'allarme è il marito, preoccupato perché non riesce a rintracciarla. Scattano subito le ricerche, ma nel giro di pochissimi istanti arrivano le telefonate di alcuni automobilisti che segnalano la presenza di una donna riversa sull'asfalto dell'autostrada del Sole, in direzione sud, in corrispondenza di un cavalcavia, nel territorio di Ferentino.
Immediatamente vengono contattati i soccorsi. Si tratta proprio della trentottenne. La donna viene trasportata con un'ambulanza all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, in codice rosso. Fortunatamente sia lei sia il bambino sono salvi.

La ricostruzione
L'allarme alle forze dell'ordine è arrivato intorno alle 10. Non avendo sue notizie, il marito non c'ha pensato su due volte e ha chiamato i soccorsi per rintracciare la moglie, in stato di gravidanza. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che la donna nell'ultimo periodo stesse attraversando un momento difficile, il cosiddetto pre-baby blues, ovvero la depressione pre-parto. La depressione, purtroppo, può comparire non solo dopo aver partorito ma già durante la gravidanza.
Per fortuna la trentottenne non rischia la vita, nonostante il volo dal cavalcavia. Sta bene anche il bimbo. Poteva verificarsi una tragedia, ieri mattina, e il corpo della giovane donna poteva rischiare di essere investito dai veicoli in transito sull'A1, in direzione Sud - al chilometro 619, nel territorio della città gigliata. Il destino ha voluto che in quegli attimi non transitasse alcuna vettura.

La segnalazione
La donna è stata notata da alcuni automobilisti sull'A1, subito si sono fermati a prestare soccorso, hanno contattato il 113. Sul posto operatori della Sottosezione Polizia stradale di Frosinone. Sono arrivati anche gli operatori del 118 con un'ambulanza con cui la trentottenne è stata trasportata all'ospedale "Fabrizio Spaziani" del capoluogo. I dottori le hanno riscontrato la rottura di tibia e perone. Salvo il bambino che porta in grembo. Un sospiro di sollievo anche per il marito che quando si è accorto che la moglie non era a casa e non riuscendo a contattarla ha lanciato immediatamente l'allarme.