In cinque, con il volto coperto dal passamontagna, scardinano il portone della tabaccheria di via Roma, forzano la porta di metallo e fanno razzia di sigarette, soldi e gratta e vinci. Il proprietario, svegliato dai rumori e dal suono dell'allarme nel cuore della notte, scende in strada ma viene minacciato da uno dei malviventi con una spranga di ferro ed è costretto a barricarsi in casa. I banditi fuggono a bordo di un'auto grigia e si dileguano con un bottino che si aggirerebbe intorno ai quindicimila euro. Indagano i carabinieri.

I fatti
Sono circa le quattro di ieri notte quando una banda di malviventi, con il volto coperto dal passamontagna, arriva davanti al tabaccaio della centralissima via Roma, a due passi da piazza Trento. Dopo aver scardinato un robusto portone di legno e forzato la porta di metallo, si introducono nel negozio asportando l'intero quantitativo di sigarette, centinaia di "gratta e vinci" e una discreta somma di denaro, custodita in un cassetto del banco vendita. A un certo punto scatta l'allarme dell'esercizio commerciale che sveglia il titolare e i suoi familiari, residenti al piano superiore della palazzina. L'uomo scende al piano terra, uscendo dal portone principale dell'abitazione.

A questo punto i ladri, ormai scoperti, accelerano le operazioni di saccheggio, mentre uno di loro, dal marcato accento straniero, minaccia il titolare sessantasettenne con una lunga sbarra di ferro, intimandogli di rientrare immediatamente in casa. Con la spranga colpisce più volte il portone di vetro dietro il quale è nascosto il proprietario, terrorizzato da quanto sta accadendo. In un attimo gli autori della rapina, con tutta la refurtiva, sono saliti su una macchina di grossa cilindrata e di colore grigio che era ferma in strada, a pochi metri dal tabacchi.
Al proprietario non resta altro che avvertire i carabinieri della stazione di Arce, intervenuti sul posto per effettuare i rilievi, in cerca di tracce utili per risalire agli autori del colpo.

Intanto ieri mattina l'esercizio commerciale è rimasto chiuso per due ore, il tempo necessario per stilare un inventario della merce rubata che, secondo una prima sommaria stima, ammonta a circa euro 15.000 euro.
La notizia del furto in paese è stata commentata dai residenti e dagli altri esercenti in piazza con grande preoccupazione, anche per la spavalderia dei malviventi che non si sarebbero fermati davanti a nulla pur di racimolare soldi. L'assalto alla tabaccheria ripropone, con forza, la necessità di riportare a Fontana Liri la caserma dei carabinieri, che attualmente sono aggregati ad Arce mentre nel piccolo centro fontanese è attivo solo un presidio nelle ore giornaliere.