In possesso di uno smartphone iPhone 7, smarrito due giorni prima da un ventunenne di Acuto, estorce denaro al proprietario chiedendo la somma di 400 euro per riconsegnarlo. Lo minaccia anche di morte nel caso avesse presentato denuncia alle forze di polizia. La vittima, per nulla intimidita, si rivolge ai carabinieri e per un ventiquattrenne di Piglio scattano le manette. L'arrestato, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, si difende sostenendo che il telefono lo avrebbe ricevuto a garanzia di un debito di droga. Questa mattina si terrà la convalida.
Deve rispondere del reato di estorsione il ventiquattrenne arrestato dai carabinieri di Acuto. Il ragazzo è già noto per reati contro la persona e contro il patrimonio, tanto che era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violazione degli obblighi imposti dall'autorità giudiziaria.
Stando alle accuse, il pigliese, venuto in possesso di uno smartphone iPhone 7, smarrito due giorni prima dal ventunenne, ha estorto denaro al giovane di Acuto, pretendendo, per la restituzione del cellulare, la somma in contanti di 400 euro. Inoltre, per evitare di finire nei guai, lo ha anche minacciato di morte nel caso avesse informato le forze dell'ordine. La vittima, invece, ha presentato formale denuncia ai carabinieri, i quali hanno procedendo all'arresto in flagranza di reato del ventiquattrenne. Il telefonino è stato, quindi, restituito al legittimo proprietario, così come il denaro versato per la restituzione del cellulare, che da un'accurata perquisizione è stato rinvenuto all'interno dell'armadio della camera da letto dell'arrestato.
L'uomo, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Anagni in attesa del rito direttissimo che si terrà oggi.