Nuovi guai giudiziari per l'ex sindaco di Ceprano Giovanni Sorge, che dovrà difendersi in aula a partire dall'udienza fissata per il 7 marzo 2018 dopo il rinvio a giudizio disposto ieri dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Frosinone Francesco Mancini. Con l'ex amministratore, dovranno rispondere alle accuse formulate dal sostituto procuratore Maria Pia Ticino anche dieci suoi dipendenti. Tutti per truffa aggravata e in concorso fra loro ai danni dello Stato.

La vicenda si riferisce all'attività imprenditoriale dell'ex sindaco e in particolare alla messa in cassa integrazione dei dipendenti dell'impresa Omca Srl, della quale Sorge è legale rappresentante, in un periodo compreso tra il 2010 e il 2012. In sostanza, il pubblico ministero contesta al titolare e ai suoi dipendenti di aver frodato lo Stato con l'attivazione di una cassa integrazione fittizia: in pratica, secondo l'accusa, i dipendenti risultavano in cassa ma in realtà svolgevano regolarmente la loro attività lavorativa. Da qui il danno cagionato alle casse pubbliche per diverse migliaia di euro, a cui si aggiunge la successiva indennità di disoccupazione corrisposta per gli anni 2013 e 2014. Con Sorge, difeso dall'avvocato Calogero Nobile che assiste anche altri quattro imputati, alla sbarra finiranno il prossimo marzo i dipendenti della Omca Srl Giovanni Di Nucci, Libero Fusco, Roberto Giordano, Umberto Pandozzi (tutti difesi da Nobile), Ermanno Raso difeso dall'avvocato Carlo Risi, Claudio Palladino che si è affidato all'avvocato Michele Bonetti, Angelo Guerriero difeso dall'avvocato Dario Romano De Santis, Giulio Fiorella difeso dagli avvocati Giampiero Vellucci e Mario Ferri, Luigi Sementilli difeso dallo stesso avvocato Vellucci e Lidiya Boyko difesa dall'avvocato Mauro Ceci.

Un procedimento giudiziario analogo è già in corso a carico dell'ex sindaco. L'accusa è la stessa: aver usufruito indebitamente dei benefici della cassa integrazione per le sue aziende.