Tentata rapina... con finale grottesco! I due dapprima provano l'impresa, poi ci ripensano. Ed elegantemente, uno alla volta, aspettando che la porta elettronica li faccia passare, se ne vanno. Nel frattempo, tranquillizzano l'unica persona presente in quel momento: gli mostrano un taglierino ma lo rassicurano: non ti faremo nulla. Con un bon ton d'altri tempi.

La ricostruzione

Accade tutto a Pignataro Interamna. Sono le 8.40 e nell'istituto Carige c'è un solo cliente che sta parlando con il direttore, presente allo sportello, per un bancomat che non funziona e che va sostituito. Mentre si firmano pratiche, entra un signore. È un pizzico agitato, si guarda intorno, e fa avanti e indietro nello spazio riservato ai clienti in attesa. Il direttore non può non notarlo e gli chiede di cosa avesse bisogno. Ma lui aspetta che entri il suo complice. Finalmente arriva, estrae un taglierino di piccole dimensioni con il manico giallo e si avvicina alla persona presente. «Mi ha detto "si scosti, non le succederà nulla"». Ha raccontato. L'altro, con voce seriosa, domanda chi sia il direttore e, guardandolo in faccia, gli comunica: «Questa è una rapina, mi dia i soldi». Ma lui, il responsabile di quella filiale, non si scompone molto. 
Anzi, li invita pure a desistere! Loro invece insistono. Ripetono che si tratta di una rapina e chiedono che venga aperta la porta che conduce dall'altra parte, dove si trovano il direttore e il caveau. Ma l'unico gesto che avrebbe compiuto il loro interlocutore sembra essere stato quello di muovere il braccio verso il basso. Loro lo notano e subito commentano: «Questo ha attivato il pulsante anti-rapina, "iammu-cenn"».
Racconta sempre il cliente all'interno, protagonista involontario di questa scena un po' surreale a quattro personaggi. E così, sempre composti, imboccano l'uscita. Il primo a entrare è stato il primo a uscire. Si apre lo sportello della porta elettronica, si infila dentro e si ritrova dall'altra parte. Stesso gesto da parte del complice "armato" di taglierino. Poi si dileguano. Sul posto arrivano subito i carabinieri e iniziano le indagini. Fondamentali le telecamere della banca, anche perché i due sono entrati quasi a volto scoperto. «Uno aveva un cappellino da baseball, l'altro no. Entrambi portavano gli occhiali da sole», conclude il cliente. Non è escluso che a far desistere i rapinatori, tra i 30 e i 40 anni, sia stata anche la consapevolezza che il caveau si aziona solo mezz'ora dopo l'apertura della banca (alle 9). Quindi, potrebbero anche aver calcolato male i tempi.