Lite d'amore finisce a botte con un drammatico bilancio: lei operata d'urgenza e l'amante arrestato. C. C., classe 1968, originaria di Campoli Appennino, è ricoverata dall'altra notte all'ospedale di Sora in gravi condizioni. Nella notte tra giovedì e venerdì è stata operata d'urgenza dai chirurghi del Santissima Trinità dov'è arrivata con un'emorragia addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza. La prognosi resta riservata, anche se la donna è vigile e le sue condizioni vanno lentamente migliorando. E mentre lei riceveva le prime cure, la Polizia di Stato ha fermato l'autore della brutale aggressione che l'ha ridotta in quel modo: un suo coetaneo di Cave col quale aveva una relazione. L'uomo è stato identificato grazie al fulmineo lavoro della Squadra volante e della Squadra Mobile della questura, intervenute congiuntamente a Sora allertate dal commissariato cittadino dopo la segnalazione ricevuta dai medici dell'ospedale. Gli inquirenti si concentrano soprattutto sulle ore precedenti all'arrivo in pronto soccorso: dalle prime testimonianze acquisite, la donna si sarebbe recata in provincia di Roma, a casa dell'uomo. All'improvviso, sembra per un messaggino ricevuto dalla donna sul cellulare, l'uomo, accecato dalla gelosia, avrebbe aggredito la poveretta portandole via anche il telefonino e le chiavi della macchina per impedirle di chiedere aiuto. La donna, che già in passato era stata oggetto di comportamenti aggressivi da parte dell'uomo, è riuscita a liberarsi e scappare.Ma le sue condizioni sono apparse subito critiche. Nascosta dietro un muro, ha trovato la forza di chiedere aiuto a un'amica che, resasi subito conto della gravità della situazione, l'ha accompagnata di corsa in ospedale. I poliziotti di Frosinone, con l'ausilio dei colleghi del commissariato di Colleferro, si sono subito messi sulle tracce dell'aggressore. E lo hanno rintracciato a stretto giro nell'abitazione di alcuni parenti a Cave, in provincia di Roma. Per lui è scattata una denuncia a piede libero con le pesanti accuse di sequestro di persona, aggressione e lesioni gravi. Dovrà risponderne alla procura di Tivoli. Ancora un episodio di violenza inaudita contro donne inermi che ha scosso la piccola comunità di Campoli Appennino dove la quarantanovenne è molto conosciuta e dove tutti sperano che si riprenda presto.

Intervento degli agenti della Squadra  Volante e degli inquirenti della Squadra Mobile della Questura a Sora su segnalazione dei sanitari dell'ospedale dove una donna è giunta in gravi condizioni. Le violenze subite hanno reso necessario un urgente intervento chirurgico e sono scattate le indagini per ricostruire la dinamica dell'aggressione.

Al vaglio degli inquirenti  le ore precedenti l'arrivo al Pronto Soccorso: dalle  testimonianze acquisite hanno scoperto che la donna si era recata in provincia di Roma, a casa di un uomo con il quale aveva una relazione sentimentale. Lei riceve un messaggio e l'uomo, accecato dalla gelosia, sfoga la sua violenza sul corpo della donna e la priva addirittura delle chiavi della macchina e del cellulare in modo tale da impedirle di chiamare i soccorsi  ed, eventualmente,di denunciarlo.

La vittima, che già in passato era stata oggetto di  comportamenti aggressivi da parte dell'uomo, riesce comunque a liberarsi dalla "prigionia" e tornare a casa. Qui le sue condizioni peggiorano; la donna, che si era trincerata dietro ad un muro di silenzio, ha trovato il coraggio di  chiedere aiuto ad un'amica, che, resasi subito conto della gravità della situazione, l'ha accompagnata immediatamente all'ospedale.

I poliziotti di Frosinone, con i colleghi del Commissariato di Colleferro, si sono messi sulle tracce dell'autore del violento gesto. Il cerchio si è stretto attorno ad un 50enne residente in provincia di Frosinone, ma da qualche giorno ospite da parenti nella zona di Roma. Dovrà rispondere di sequestro di persona, aggressione e lesioni gravi.