Aspettando Silvio. Mentre la seconda giornata del meeting di Forza Italia in corso di svolgimento da ieri presso il Grand Hotel Palazzo della Fonte volge al termine, la mente e i cuori di tutti i presenti sono rivolti a lui: al presidente, al fondatore del partito, a Silvio Berlusconi. Il programma ufficiale prevede il suo intervento per domani alle 13, ma in molti hanno sperato, e sperano ancora, che il leader incontrastato degli azzurri potesse arrivare in anticipo, oggi, nel tardo pomeriggio-sera. Una speranza e un auspicio ancora in piedi, anche se con il passare delle ore la possibilità si fa sempre meno probabile.

E allora, via alla fantasia, alla speranza, ai sogni. Negli ultimi momenti c'è una voce che si fa largo fra le altre e cioé che Silvio possa arrivare in serata per dormire nella suite del Palazzo delle Fonti e, prima, per prendere parte ad una cena di beneficenza finalizzata a raccogliere fondi per i terremotati alla quale prenderebbero parte tutti i maggiori referenti provinciali del partito. Attesa spasmodica, un occhio al palco dei relatori un altro al parcheggio sperando di veder sbucare all'improvviso la berlina blindata del presidentissimo 

Aspettando Silvio: questo il leit motiv della fase finale della seconda giornata del meeting intitolato "L'Italia e l'Europa che vogliamo". Aspettando colui che, ancora una volta, si caricherà il partito sulle spalle per riportarlo alla vittoria, dettando la linea da seguire da qui ai prossimi appuntamenti elettorali, stabilendo criteri per le candidature, investendo questo o quell'altro aspirante candidato, bocciandone altri, stabilendo regole e modalità d'azione, indicando strategie. Insomma, "Aspettando Silvio" è molto più che un semplice stato d'animo. E' l'attesa di chi può decidere nel bene e nel male il futuro di Forza Italia e del Paese. E dell'esercito di aspiranti candidati ai vari scranni. 

Amministratori e referenti locali protagonisti della seconda giornata della "tre giorni" di Forza Italia in corso di svolgimento da ieri presso il Grand Hotel Palazzo delle Fonti. Dopo l'intervento mattutino del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, che ha di fatto tracciato la rotta in attesa dell'intervento di Silvio Berlusconi previsto, salvo sorprese odierne, per domani alle 13, a prendere la parola sono stati molti amministratori locali di Forza Italia.

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha parlato del modello vincente del Capoluogo che pochi mesi fa lo ha visto sbaragliare la concorrenza. "Un modello - ha sottolineato Ottaviani - che prevede un forte coinvolgimento delle liste civiche espresse dal territorio". 

Quindi, il consigliere regionale Mario Abbruzzese, protagonista di un intervento di più ampio respiro, ha evidenziato l'importanza di vincere le prossime elezioni politiche ma, prima di queste, di affermarsi nell'imminente competizione regionale nel Lazio. 

Applauditi ed apprezzati anche gli interventi del consigliere provinciale Danilo Magliocchetti, del sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro, di quello di Pofi Tommaso Ciccone, di Rocca D'Arce Rocco Pantanella ed altri ancora. 

Consensi anche per Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che ha parlato della necessità di dare al Paese una nuova legge elettorale: "Siamo pronti a ripartire dal modello tedesco - ha detto - ma è indispensabile che il Pd prima si chiarisca al suo interno e faccia capire cosa realmente vuole fare".

Sempre più numerosi, intanto, il pubblico e i supporter degli azzurri che stanno seguendo il meeting e che sono giunti da ogni angolo della provincia ed oltre. 

Applausi scroscianti per l'intervento con cui Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, ha aperto a Fiuggi la seconda giornata del convegno promosso da Forza Italia sul tema "L'Italia e l'Europa che vogliamo", in corso presso il Grand Hotel Palazzo delle Fonti. Essenziali, com'è nel suo stile, e molto esplicite le parole di Tajani, soprattutto in merito alla leadership del partito: "Un leader - ha ribadito il Presidente - Forza Italia già ce l'ha e ce l'ha dal 1994: si chiama Silvio Berlusconi. Io personalmente - ha affermato sgombrando decisamente il campo da ogni possibile dubbio in relazione alle sue intenzioni - sto benissimo in Europa dove rivesto con orgoglio il ruolo di Presidente del Parlamento".

Quindi, sullo stato di salute di FI: "L'obiettivo prioritario deve essere quello di ritrovare unità e coesione per tornare a governare il Paese togliendolo dalla mani di un esecutivo incompetente che sta portando l'Italia alla rovina. Quindi, dobbiamo dire con chiarezza cosa si vuol fare in materia di terrorismo, occupazione giovanile ed economia".

La kermesse sta proseguendo tra migliaia di supporter di Forza Italia festanti e felici di ritrovarsi attorno ai propri big (tanti quelli che tra ieri e oggi sono arrivati a Fiuggi) in vista di una nuova stagione politica che vedrà il partito di Silvio Berlusconi nuovamente protagonista a tutti i livelli.