Un fascicolo aperto per omicidio presso la procura di Cassino, a firma del sostituto D'Orefice ma sulla morte del quarantenne Emanuele Bove i dubbi sono ancora molti. Due le piste al vaglio dei Carabinieri che stanno lavorando sul caso da ieri notte: malore o delitto. Per gli inquirenti lo potrà accertare solo l'autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore

Sgomento a Sant'Andrea del Garigliano. Il corpo senza vita di Emanuele Bove, quarant'anni, del posto, un lavoro presso un Caf del Cassinate, è stato ritrovato ieri sera intorno alle ventitrè nei pressi del cimitero del paese, in via Roma.

A qualche centinaio di metri dal cadavere anche la sua automobile, una Peugeot 108.

E qui il mistero si fa più fitto. L'auto infatti è danneggiata in più punti, ma non come in caso di incidente: il parabrezza anteriore sarebbe stato sfondato con diversi colpi, forse di accetta. Ma anche il corpo del giovane presenterebbe, secondo alcune indiscrezioni, alcune ferite.

A dare l'allarme sono stati alcuni passanti, che hanno allertato il 118. Inutile, però, l'arrivo dei sanitari, che non hanno potuto fare altro che constatare la morte del quarantenne.

Sul caso stanno lavorando da questa notte i Carabinieri di Sant'Apollinare e i colleghi della compagnia di Cassino.

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