Si celebrerà giovedì (14 settembre) alle ore 16.30 nella Collegiata Santa Maria Maggiore di Ceprano il funerale di Massimo Arcese, il quarantunenne morto tragicamente nello schianto tra motociclisti avvenuto sabato sull'Anticolana.

Saranno celebrati nella giornata di domani (alle ore 16) nella Cattedrale Santa Maria di Anagni i funerali di Federico Quatrana, il giovane morto domenica pomeriggio in un tragico incidente stradale tra motociclisti sull'Anticolana. Da definire adesso la data relativa ai funerali di Massimo Arcese, l'altro centauro deceduto nel drammatico schianto.

L'incidente che ha coinvolto tre motociclisti scontratisi lungo la via Anticolana; il dolore per la scomparsa di Federico e la preghiera degli anagnini per la salvezza di Simone. Le notizie giunte dal Policlinico Gemelli di Roma sembrano confortanti; Simone sarebbe stato sottoposto ad altre Tac ed i risultati consentirebbero un prudente ottimismo.
I familiari, gli amici e la ragazza, Chiara, sono naturalmente in trepida attesa del bollettino medico che scongiuri peggioramenti, risollevando gli animi.
Il pensiero, naturalmente, non può non andare a Federico, che purtroppo non ce l'ha fatta.

La tragica giornata

Sabato pomeriggio doveva essere un momento di gioia, dopo il pranzo fuori, con i familiari, ed il ritorno a casa in attesa di partecipare alla serata d'allegria in Piazza Innocenzo. Il destino beffardo ha voluto diversamente; un destino crudele che, sotto le vesti di un altro motociclista, ha coinvolto i tre motociclisti in una dinamica ancora da ricostruire. Una sequenza veloce di attimi che escluderebbero, secondo il parere di molti, la responsabilità dei due cugini anagnini. La terza moto avrebbe invaso la loro carreggiata investendoli; il guidatore, 41enne di Ceprano, è rimasto vittima dello scontro. Ma saranno le indagini dei carabinieri di Fiuggi diretti dal comandante Mario Vinci a fugare e chiarire tutto sulla reale dinamica della tragedia. Federico e Simone, figli di due sorelle, erano cugini, accomunati da legame di sangue, oltre che dalla passione per la moto e da un carattere gioviale e simpatico.
Il papà di Federico, persona conosciuta ed amata, ha assistito da dieci metri agli sforzi dei sanitari per strappare l'adorato figlio alla morte; Fabrizio, infermiere anagnino e probabilmente amico del giovane, ha messo più del solito impegno nei gesti professionali e sicuri.
Il sollecito cardiaco è stato effettuato e ripetuto mormorando la muta preghiera che il Cielo, nella Sua volontà inestricabile, non ha ascoltato. Moltissimi giovani partecipanti alla Notte Bianca dello Sport hanno deciso di tornare a casa con la morte nel cuore. Ieri mattina la segreteria del PD ha annunciato il rinvio della Festa dell'Unità per il grave lutto.
Intanto, le salme dei due motociclisti sono state trasportate allo "Spaziani" di Frosinone a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Oggi si saprà se verrà nominato il medico legale per l'autopsia.