Hanno intrapreso una battaglia per la legalità. Senza paura e senza fermarsi mai. E, oggi, nel giorno del loro matrimonio, i titolari del ristorante della legalità hanno scelto di sposarsi in un luogo-simbolo: una struttura sequestrata a un clan. Simona e Carmine Mernini hanno detto sì davanti all'ex sindaco di Cassino Petrarcone nel parco della memoria dedicato alle vittime innocenti di mafia. Hanno cioè scelto un bene confiscato al clan Lubrano e situato nei pressi della centrale del Garigliano per unirsi in matrimonio.

Nella struttura opera la cooperativa sociale "Al di là dei sogni" che dà lavoro a decine di persone con disabilità e con problemi psichici. Testimoni la giornalista Angela Nicoletti e Simmaco Perillo, presidente delle cooperative anticamera mentre tra gli ospiti c'era il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli e il vice presidente della BpC Vincenzo Formisano.