Sono le dieci e pochi minuti: in piazza Labriola, tra giovani, drink e risate, si intrufolano i cani anti-droga della polizia di Stato. Non disturbano, controllano soltanto tra l'ammirazione dei più piccoli - bambini e ragazzini - che chiedono di accarezzarli. Qualcuno si agita, si muove veloce, inizia a gettate piccole dosi. I cani seguono la scia, fiutano la droga e le "raccolgono"! Intanto i controlli degli agenti del dottor Tocco continuano. A ogni angolo. Per far sentire a spacciatori e clienti il fiato sul collo delle forze dell'ordine e per garantire serenità alla bella e affollata serata che si sta vivendo.

Corso della Repubblica, l'area antistante il tribunale, quella alle spalle del Comune: verifiche approfondite fino a quando i cani anti-droga non si agitano ancora. Lo fanno davanti a un due sportelli, arrugginiti, con i contatori dei palazzi all'interno. C'è immondizia lì dentro, lattine e buste di patatine, ma le unità cinofile non mentono. E fanno bingo. Qualcuno ha pensato bene, visto che gli agenti per quasi due ore non hanno mollato, di disfarsi della roba. E di nascondere hashish e marijuana proprio lì dentro. La droga viene recuperata e i controlli continuano, in altri posti. La piazza è sempre affollata, serena. Sicuramente anche più sicura.