Appartamento a luci rosse sequestrato. Sigilli che la Polizia ha apposto per chiudere la casa hot scoperta ieri pomeriggio in via Sferracavalli dove una maîtresse cinese faceva prostituire connazionali senza permesso di soggiorno, per poi consegnarle solo una piccola parte dei proventi. Una storia triste quella che si nascondeva in quelle quattro mura, un vaso di Pandora scoperchiato dagli agenti del dottor Alessandro Tocco, un nuovo capitolo contro la prostituzione e gli affari d'oro che arricchiscono "pochi" personaggi. La donna aveva attirato l'ennesima "signorina" in quella alcova promettendole un lavoro da massaggiatrice per poi condurla sulla strada della prostituzione. Aveva concordato 50 euro per ogni incontro sessuale ma alla sua "vittima" andavano poco più di dieci euro. Diverse le prestazioni della giornata per un lauto giro d'affari. Erano centinaia di preservativi presenti nella camera da letto dove la lucciola attendeva i suoi clienti, erano dieci i cellulari presenti nello stesso ambiente per tenere i contatti con il mondo esterno. C'era pura una macchinetta per controllare la validità del denaro e per non incappare in qualche "furbetto" in vena di pagamenti con soldi falsi.

Le regole del commercio in quella casa sono ancora al vaglio della polizia di Stato che continua gli accertamenti dopo l'ennesimo blitz nei palazzi-bene di Cassino dove si nascondono gli ambienti hot. Intanto la "maîtresse" - che aveva addosso pure 750 euro - è stata arrestata per i reati di sfruttamento della prostituzione ed impiego di lavoratori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno; il processo per direttissima sarà celebrato nella giornata di domani.

Un'operazione, tra le più brillanti, nelle "case del sesso" disseminate in tutta la città di Cassino. Il blitz è scattato nel tardo pomeriggio di ieri. Tutto è partito a seguito di una segnalazione per spaccio di sostanze stupefacenti, così il personale del Commissariato di Cassino, agli ordini del dottor Alessandro Tocco, ha effettuato una perquisizione domiciliare all'interno di un appartamento in via Sferracavalli.
Ad aprire la porta ai poliziotti è stata una donna di nazionalità cinese di 36 anni, mentre in una stanza da letto, con luci soffuse, hanno trovato una sua connazionale in abiti succinti. Pochi dubbi sull'attività lavorativa che si svolgeva tra quelle quattro mura.
Il rinvenimento di numerosi profilattici, di 10 telefoni cellulari e di una ricevuta di pagamento per l'inserzione di un annuncio per incontri "hard" su un quotidiano locale, non ha lasciato adito a dubbi sull'attività di meretricio che si svolgeva all'interno.
A confermare l'illecita attività, la ragazza trovata nella camera da letto. La giovane confessa agli operatori di polizia di essere arrivata da Firenze soli 4 giorni fa, dopo avere risposto ad un annuncio in cui si offriva lavoro a Cassino come massaggiatrice e di essere irregolare sul territorio nazionale.

Giunta nel frusinate ed accolta dalla connazionale, proprio quest'ultima le ha detto che avrebbe dovuto offrire prestazioni anche sessuali ai clienti, chiedendo loro un compenso di 50 euro ed ottenendo per sé, ad ogni incontro, 10/15 euro.

La "maitresse" è stata arrestata per i reati di sfruttamento della prostituzione ed impiego di lavoratori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno; il processo per direttissima sarà celebrato nella giornata di domani.

Alla cittadina cinese, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato invece notificato un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.