Stesso modus operandi, stessa capacità di dileguarsi. Torna l'incubo del maniaco del treno e la denuncia diventa social. A raccontare una nuova terribile incursione del molestatore seriale è una delle sue vittime, una giovane donna di Roccasecca. La preda descrive il malintenzionato nei minimi dettagli: stempiato, di corporatura grossa, con una borsa professionale marrone. E un particolare niente male: scende sempre alla fermata di Colleferro.

La giovane donna dichiara di essere stata oggetto delle sue attenzioni per la seconda volta: l'episodio di giovedì sembrerebbe aver ricalcato perfettamente il primo. L'uomo, stando a quanto dichiarato dalla donna, si siede accanto alla potenziale vittima e poi alza il bracciolo tra i due sedili. Quindi inizia ad occupare pian piano un posto e mezzo, costringendo la preda sessuale a spingersi sempre più verso il vetro: è a quel punto che inizia ad avvicinarsi con gambe, braccia e mani «facendo finta di nulla. Rimane sordo alla richiesta di spostarsi».

Se la vittima reagisce e chiede di spostarsi, fugge. Il problema è quando le vittime restano bloccate dalla paura. Per questo, dopo la dettagliata descrizione divenuta virale dopo la denuncia social, è importante che si passi dal virtuale al reale trovando il coraggio di denunciare. Perché solo la rapidità con cui si presenta una denuncia alle forze dell'ordine consente a quest'ultime di intervenire e bloccare i molestatori seriali.

Lo scorso 25 luglio un altro molestatore seriale aveva seminato il panico tra i vagoni, ma era stato arrestato dagli agenti di polizia del Commissariato di Cassino grazie alla chiamata della vittima, una cassinate di 21 anni. Era stata lei a riferire che il maniaco di circa 40 anni più grande, l'aveva bloccata con una gamba non consentendole di muoversi. Poi, tutto d'un fiato, un unico grido. E l'intervento del controllore: l'uomo era sceso e risalito, sempre sulla stessa tratta, in provincia di Caserta. E poche ore dopo aveva individuato una nuova preda. Gli uomini del dottor Tocco lo avevano quindi bloccato, facendo scattare ai suoi polsi le manette.