Dopo il Duce spunta il "Che", ovvero il rivoluzionario Ernesto Guevara. Mentre a Castrocielo arriva il sindaco del Movimento Cinquestelle, Virginia Raggi.

Da destra a sinistra

Qualcuno sembra averci preso gusto ad affiggere immagini politiche, e non solo, sul segnale stradale sistemato lungo la via Casilina nelle vicinanze della rotatoria del centro commerciale "Le Grange"di Piedimonte San Germano. Dall'estrema destra all'icona dei movimenti rivoluzionari di sinistra. La mano resta ignota ma la posizione è sempre la stessa. Nel primo caso in molti non l'avevano notato mentre altri avevano subito gridato allo scandalo e parlato di apologia di fascismo ma si trattava solo di una trovata pubblicitaria: non un semplice poster ma la copertina del libro "Il duce, il politico" edito dalla Dino Editore. In questo caso nessuna pubblicità, accanto all'immagine del Che solo la frase: «Bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera». Ma non è da solo sul segnale pedemontano: a fargli compagnia anche l'indimenticato ragioniere Ugo Fantozzi. In tanti hanno cercato di capire il collegamento tra i due personaggi, ma non sono riusciti a trovate una risposta.

Comune pentastellato

A far visita invece al Comune di Castrocielo un politico attuale: il sindaco pentastellato della Capitale, Virginia Raggi. La sua immagine è stata affissa sul cartello di via Immacolata, all'ingresso del paese. Per molti è stata una vera "apparizione". Infatti in un primo momento era sembrata una immagine religiosa, dubbio creato dalla corona delle stelle del simbolo della bandiera Europea intorno all'immagine del sindaco. Sia nel caso di Piedimonte che in quello di Castrocielo si tratta di una trasgressione al codice della strada. Infatti è un'affissione abusiva in quanto i segnali stradali non sono spazi sui quali è consentito incollare nulla.