Una tragedia che ha lasciato sgomenta ieri un'intera comunità. Prima la scomparsa da casa del giovane Nico Crenca che aveva tenuto tutti in apprensione da domenica mattina, poi l'epilogo tragico con il ritrovamento del cadavere del ventisettenne di Casalattico nella zona di Monte Cicuto, in territorio di Atina.
Il giovane viveva con i nonni e altri familiari nella sua abitazione di Casalattico da dove, senza dire nulla a nessuno, si era allontanato nella mattinata di domenica. I parenti, dopo aver atteso per un po' il suo rientro a casa, si sono insospettiti e hanno dato l'allarme ai carabinieri.
Subito gli amici del giovane hanno dato vita a una catena di messaggi sui social network per invitare tutti a cercarlo. Per questo hanno postato la sua fotografia nella speranza che qualcuno lo avesse visto e potesse segnalare la sua presenza.
«Torna a casa figlio mio – ha scritto il padre ieri mattina sul profilo Facebook di un'amica di Nico – Ti vogliamo bene». Una raffica di condivisioni su Facebook ha mobilitato un gran numero di persone mentre il giovane veniva attivamente ricercato dalle forze dell'ordine. Ieri pomeriggio, mentre gli inquirenti cercavano di ricostruire gli ultimi movimenti del ventisettenne e i suoi amici lo cercavano dappertutto, l'agghiacciante scoperta del corpo ormai privo di vita impiccato a un albero nella zona di Monte Cicuto, ad Atina, in località Macchia.
Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118 e i carabinieri della stazione di Atina che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo. La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale Santissima Trinità di Sora dove in serata è avvenuto il riconoscimento da parte dei familiari. L'intera comunità di Casalattico è sotto shock per quanto avvenuto e incredula che un ragazzo che i suoi amici descrivono pieno di vita abbia potuto togliersi la vita. Sul caso indaga la Procura della Repubblica di Cassino che dovrà decidere se disporre l'esame autoptico sul corpo di Nico Crenca prima di autorizzarne la sepoltura. Il giovane era tornato tempo fa in Italia dall'Irlanda ed era in cura per alcuni disturbi psichiatrici all'ospedale sorano. Qualcosa deve averlo turbato fino a compiere l'estremo gesto che ha gettato nello sconforto i genitori (il padre vive in Irlanda e la mamma in Francia), i nonni che lo accudivano amorevolmente e gli amici che conserveranno per sempre il ricordo del suo bel sorriso.