«Rimuoviamo il monumento agli stupratori marocchini». A chiederlo con forza, con queste parole, sono i militanti di Forza Nuova Alta Terra di lavoro che hanno messo in campo un vero e proprio raid nei confronti del sempre contestatissimo monumento creato in località Sant'Esdra a Pontecorvo.

La notte scorsa gli iscritti si sono recati davanti alla stele e l'hanno incappucciata con un sacco nero. Un modo per esprimere il proprio sdegno, come hanno spiegato dalla loro pagina Facebook ufficiale: «I militanti di Forza Nuova Alta Terra di Lavoro hanno espresso il loro dissenso verso la presenza del monumento dedicato alle truppe coloniali francesi, situato in località Sant'Esdra, nascondendolo in modo dimostrativo con un sacco nero e affiggendo, nelle immediate vicinanze, uno striscione recante la scritta "Eterna vergogna" a ricordare a tutti le cicatrici che ancora oggi queste terre, a più di 90 anni di distanza, sono costrette a portarsi addosso».

Un territorio, questo, che ha vissuto una delle pagine più brutte e cruente della seconda guerra mondiale. Giovani e anziane, donne e bambine, ma anche uomini che tentavano di fermare quell'onda di violenza furono stuprati e abusati dalle truppe francesi. Una violenza che, ancora oggi, provoca fortissimo dolore nelle famiglie delle vittime di simili barbarie.

«Il monumento – proseguono da Forza nuova alta terra di lavoro sulla loro pagina social - è oggetto di forte critica e discussione, in quanto rappresenta un tributo a coloro che si macchiarono di stupri e assassinii a danno della popolazione locale. Per i forzanovisti si tratta, per l'appunto, di"Eterna Vergogna" e così sarà finché il monumento non verrà rimosso».

A testimonianza del proprio sdegno per quanto accaduto, i militanti del partito informano anche che saranno presente allo «spettacolo teatrale promosso dal comune di Pontecorvo proprio sulla tragedia delle marocchinate, in programma per giovedì»