Hanno voluto ricordare la famiglia e la terra d'origine ripercorrendo i momenti del matrimonio dei nonni. Questo il senso della cerimonia che giovedì scorso ha visto Atina cornice e, al tempo stesso, protagonista di una suggestiva festa di famiglia, quella dei giovani sposi Nino D'Onofrio e Olivia Yatoma: lui ha la mamma originaria della contrada di Capo di China ad Atina, lei è di origini irachene e precisamente di Tel-Keppe.
Il matrimonio da rivivere è quello dei nonni di Nino, Antonio Di Stefano nativo di Broccostella e Maria Bastianelli, nata ad Atina. Antonio e Maria si unirono in matrimonio il 3 aprile del 1965 celebrando la cerimonia nella cattedrale di S. Maria Assunta ad Atina. Poi emigrarono in America dove, un anno dopo, nacque Graziella. Raggiunta la maggiore età, Graziella conosce un ragazzo anch'egli figlio di emigrati, Antonio D'Onofrio, che sposa. Da quel matrimonio nacquero due figli, Nino e Angelo. Nino studia al liceo dove conosce Olivia ed è subito amore; nel frattempo proseguono gli studi e Nino si laurea in lingua e cultura italiana presso la Wayne State University e Olivia alla Beauty School. Durante il fidanzamento ecco il lavoro alla Customers relation della Wolkswagen per lui e alla Runway saloon spa per lei. Ma il sacrificio dei nonni Antonio e Maria è lì come la stella cometa che indica la rotta e Nino vuole ricordarli nel migliore dei modi.
E così quando arriva il momento di pensare alle nozze, Nino e Olivia pianificano tutto fin nei dettagli ma, e qui è la sorpresa, scelta la data nel 13 agosto 2017, decidono di ripetere la cerimonia in Italia, ad Atina, quattro giorni dopo, il 17 agosto, proprio nella cattedrale di S. Maria Assunta dove 52 anni fa giurarono amore e fedeltà Antonio e Maria. Stupore e poi partecipazione degli atinati quando il pomeriggio del 17 vedevano i due sposi posare per le foto vicino la fontana di piazza Garibaldi o lungo il belvedere La Veduta. Mentre parenti e amici brindavano a loro, Antonio e Maria rivivevano nei ricordi.