Violenza e paura l'altra notte a margine della manifestazione "CantinAtina". Dopo l'una, quando ormai l'evento era praticamente finito, c'è stata un'aggressione da parte di un tunisino di 23 anni che ha sferrato un pugno al volto di un medico quarantacinquenne residente a Roma. L'aggressore è tunisino ma nato in Italia e residente a Rocca d'Evandro.
Mentre la folla percorreva via Roma, all'improvviso il giovane medico è stato raggiunto da un pugno in pieno volto sferrato da qualcuno coperto dalla folla stessa. Lì vicino, però, c'era un carabiniere in borghese che è prontamente intervenuto fermando l'aggressore. Quest'ultimo, alla richiesta di giustificare il suo assurdo comportamento, rispondeva scusandosi e che non voleva far del male.
Il militare rivolgeva quindi le sue attenzioni al medico che presentava una ferita sanguinante alla bocca. In quell'istante, approfittando del fatto che il carabiniere fosse girato, l'aggressore se la dava a gambe levate dileguandosi in mezzo ai tanti visitatori presenti.
Nella concitazione, però, l'uomo ha perso i documenti e il cellulare. Così è stato facile per le forze dell'ordine intervenute sul posto risalire alla sua identità. È stato quindi denunciato per lesioni personali gravi
Nel frattempo il medico ferito veniva prontamente soccorso dal personale del 118 e trasportato presso l'ospedale di Sora, dove i suoi colleghi lo hanno giudicato guaribile in 25 giorni.
Un brutto episodio di violenza gratuita che ha turbato il finale di un evento che peraltro ha avuto un grande successo di pubblico, oltre le previsioni degli stessi organizzatori di questa XVII edizione di "CantinAtina". L'enorme afflusso di gente, che dalle 18 di sabato ha invaso il centro storico, ha fatto contare circa ottomila presenze, con inevitabili problemi di parcheggio per il fiume di auto che ha invaso il paese.