Sei giorni e ancora non si spegne l'incendio che da domenica sta devastando l'area dei Monti Ernici nella zona sovrastante Vico nel Lazio, tanto da distruggere oltre mille ettari di bosco e vegetazione a ridosso della storica montagna della "Monna". Senza dimenticare i gravissimi danni ai pascoli e la morte di molti animali, tra cui cavalli e mucche, che si stanno avendo nella vasta area interessata dal rogo. Il fuoco ha coinvolto anche il territorio di Collepardo ma è sul fronte di Vico che si stanno avendo le conseguenze peggiori. Il lavoro dei vigili del fuoco e della protezione civile è encomiabile e costante. Anche il sindaco Claudio Guerriero dal primo giorno sta lavorando per sconfiggere insieme a tanti volontari questa sciagura. Ha coinvolto anche alcuni ospiti migranti dell'associazione "Integra Onlus" per cercare di avere un aiuto nelle fasi di spegnimento. Tutti al lavoro. Ma non è facile. Quando brucia il sottobosco diventa difficile anche il lavoro dei canadair e degli elicotteri. I loro lanci di acqua non riescono ad arrivare a terra per la presenza di rami enormi alberi. Ecco quindi che si sta lavorando a terra, ma per arrivare sul fronte dei focolai ci vuole un'ora e il lavoro dei volontari e degli operatori non è facile. Per questo vanno solo ringraziati, come vanno ringraziati anche gli operatori del Soccorso Alpino che ieri notte si sono recati su alcuni focolai per spegnerli. Insomma tutti al lavoro per spegnere il più grave incendio, doloso, che ha riguardato la Monna e l'area dei Monti Ernici. Sei giorni ininterrotti di devastazione. Ieri sera nella zona del cimitero nuovo focolaio. Una sfida infinita.