Sono 67 le morti sul lavoro in Ciociaria negli ultimi sei anni e mezzo. L'anno peggiore in assoluto è stato il 2011 con 13 casi totali (nell'elenco sono esclusi gli infortuni in itinere). È quanto emerge da un'elaborazione dei dati dell'osservatorio sulla sicurezza sul lavoro di Vega engineering, sulla base di dati Inail. L'ultimo report, aggiornato allo scorso 30 giugno, vede Frosinone al 43° posto in Italia in base al rapporto tra il numero di infortuni mortali e gli occupati. I tre casi mortali verificatisi nella prima parte dell'anno valgono, pertanto, un'incidenza sul totale occupati di 18,1 per milione di lavoratori. La classifica italiana è guidata da Isernia, con un indice di 104, e tre infortuni mortali. Quindi Pescara al secondo posto con 103,1 e 11 infortuni mortali, mentre sul gradino più basso del podio sale L'Aquila con un'incidenza di 92,3 e 10 morti.

Nel Lazio, invece, Viterbo è 22esima con un indice di 25 e tre casi, quindi Latina, 36esima, con quattro casi e un'incidenza di 20,3, poi Roma, 78esima, con un indice di 7,9 e 14 casi totali. Al 94esimo e ultimo posto c'è invece Rieti, in compagnia di altre sedici realtà italiane, dove nel 2017, non si registrano incidenti sul lavoro con esito mortale. In valori assoluti il poco invidiabile primato spetta a Roma con 14 casi totali, davanti a Torino che ne ha 12, quindi Pescara e Milano con 11, L'Aquila e Modena con 10. Andando indietro negli anni si scopre allora che gli infortuni mortali nel Frusinate nel 2016 sono stati nove, nel 2015 otto, nel 2014 e nel 2013 cinque, quindi tre nel 2012 e infine tredici nel 2011, l'anno peggiore tra quelli presi in esame.

Sempre Vega engineering ha fatto un bilancio del triennio 2011-2013 nel quale si sono verificati 21 incidenti mortali per un indice che porta la Ciociaria al quindicesimo posto. Un dato che risulta condizionato dal quinto posto che il Frusinate, suo malgrado, ha guadagnato nel 2011. Infatti, l'oscillazione dei numeri fa sì che nel 2012 la Ciociaria era settantesima in Italia e l'anno successivo 29esima. Montagne russe anche negli anni seguenti con Frosinone al 63esimo posto in Italia nel 2014: Ma da lì si registra un ulteriore peggioramento con la Ciociaria che sale prima al 37esimo e poi al 18esimo posto. La media del periodo vale per il Frusinate il 37esimo posto con poco più di sette morti all'anno. In Italia da gennaio a giugno si sonoverificati 337 infortuni sul lavoro, di questi 279 sono in occasione di lavoro, senza mezzo di trasporto. In itinere sono considerati 136 infortuni.

Emilia Romagna e Lombardia con 36 guidano la fraduatoria nazionale, davanti a Sicilia con 31 e Veneto con 29. In Valle d'Aosta, all'opposto, non si registrano casi mortali. Quanto ai settori più pericolosi, posto che in 125 casi non è stato indicato, il grosso degli infortuni mortali avviene nelle costruzioni con 50 episodi, quindi il manifatturiero con 45, i trasporti e il magazzinaggio con 33, il commercio e la riparazione di autoveicoli con 24, le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione con 14.

Il 93% di morti è rappresentato da uomini, inoltre nell'85%degli eventi la vittima è italiana. Nel 31% si tratta di gente di età compresa tra i 55 e i 64 anni. I giorni più pericolosi risultano essere il martedì e il mercoledì con il 21% dei casi.