Erano comparse da un giorno all'altro con grande sorpresa e amaro sconcerto di fedeli e cittadini. Almeno di quei pochi che sono riusciti a vederle prima che venissero rimosse con estrema rapidità dal muro sul quale erano state apposte. E adesso, dopo mesi di indagini, si è arrivati alla svolta: è stato individuato l'autore di questo esecrabile gesto.

I fatti
Siamo a febbraio scorso quando, sul muro di uno stabile del paese, compaiono delle scritte blasfeme, ingiuriose. Fanno esplicito riferimento a rapporti del parroco del paese con una donna. Più di qualcuno le vede: l'episodio viene segnalato e, subito, le scritte vengono rimosse. Non prima, però, di aver avvisato i carabinieri che, dopo aver raccolto la denuncia, iniziano immediatamente le indagini. L'obiettivo è, ovviamente, quello di risalire all'autore del gesto nei confronti di un prete, conosciuto e stimato non soltanto in città. Dove l'accaduto indigna tanti cittadini, soprattutto i fedeli che seguono le celebrazioni del sacerdote e che gli manifestano la loro vicinanza e solidarietà.

Le indagini
Nonostante le scritte siano state rimosse con grande velocità, l'episodio ha generato stupore e curiosità. Diverse le ipotesi che sono emerse tra i cittadini sull'autore di un simile gesto. Tra le ipotesi circolate nelle settimane successive, ovviamente tutte attentamente verificate dai carabinieri, anche quella che potesse trattarsi di una ritorsione nei confronti della donna (il cui nome è stato scritto per esteso sul muro), forse per qualche vecchia ruggine tra famiglie.

L'epilogo
In queste ultime ore, dunque, la chiusura delle indagini da parte dei carabinieri che hanno individuato il colpevole: si tratterebbe di un sessantacinquenne di Atina. Al momento, però, non si conosce ancora il tipo di imputazione che gli viene contestata. Certo è che in paese l'argomento è tornato di pubblico dominio, con grande soddisfazione di cittadini e fedeli che attendevano giustizia per il loro parroco.