L'emergenza siccità sta stremando anche la provincia di Frosinone. La mancanza assoluta di piogge ha aggravato una situazione già ai limiti da mesi e pure per Acea Ato 5 è complicato fronteggiare la situazione. In tutto il territorio si moltiplicano le segnalazioni di zone con i rubinetti a secco: da Veroli a Ceccano, dal nord al sud. Non bastano le autobotti. E le turnazioni, già comunque notevoli, rischiano un ulteriore inasprimento. Migliaia le telefonate quotidiane ai Comuni e all'Acea Ato 5, con i Sindaci in prima linea per cercare in qualche modo di fronteggiare l'emergenza.

Negli ultimi giorni, stando alle notizie che trapelano, è sceso il livello della sorgente Madonna di Canneto, che alimenta l'acquedotto Asta Aurunci. Inevitabili i disagi nei Comuni della Valcomino e del sud della provincia. Ma più in generale, rispetto ad un mese fa, la situazione non è cambiata. Anzi, è peggiorata. Le precipitazioni sono ai minimi storici in Ciociaria: 391 millimetri nel 2017 contro i 1.001 dell'anno precedente. Finora l'anno peggiore era stato il 2007, quando comunque i millimetri di pioggia erano stati 742.

Complicato in questo scenario intervenire, se non per cercare di fronteggiare le emergenze. Le cifre fornite da Acea a fine giugno erano già allora indicative con riferimento alle criticità della portata delle fonti di approvvigionamento: 659 litri al secondo a Posta Fibreno, 419 a Tufano, 210 a Capo Fiume, 320 a Canneto, 213 a Capodacqua di Castrocielo. E se cinque anni fa la portata complessiva nel mese di giugno era stata di 3.213 metri al secondo, adesso si è scesi a 3.147 litri al secondo.

Forti disagi per tutti: dalle famiglie alle imprese. In provincia di Frosinone è già operativo un severo piano di turnazione in molti Comuni. Ma è facile immaginare che potrebbe esserci un ulteriore giro di vite, anche a breve termine. Sempre secondo Acea Ato 5, non soltanto l'andamento della portata di Capo Fiume è in discesa, ma, se continua questo trend, a febbraio 2018 si potrebbe arrivare a 30 litri al secondo. Oltre alla siccità la provincia di Frosinone sta facendo i conti anche con le perdite idriche e con gli sprechi.

La situazione è monitorata in tempo reale anche dalla Regione Lazio, che ieri ha avuto un confronto con i gestori del servizio idrico. Nei giorni scorsi il Governo ha stanziato 19 milioni di euro e "mezzi e poteri straordinari" alla Protezione Civile per fronteggiare l'emergenza idrica del Lazio. Ma il problema è che l'emergenza quotidiana sta sfibrando i cittadini.