Si chiamerà "Arena Matusa". Un logo turistico culturale pensato come ciliegina sulla torta del Parco che sorgerà sull'area del Campo Sportivo. Un brand fortemente rappresentativo dell'identità della zona, ma anche delle potenzialità in termini culturali. Il sindaco Nicola Ottaviani ci sta lavorando in gran segreto, ma qualcosa è filtrato dalle strette maglie del riserbo.

L'idea è quella di poter ospitare manifestazioni importanti, come concerti per esempio. Potendo contenere fino ad un migliaio di spettatori, utilizzando soprattutto la tribuna. A conferma che il Parco Matusa è la priorità amministrativa del sindaco Nicola Ottaviani in questa seconda consiliatura. Non l'unica però. Ci sono altre tre opere che il primo cittadino ha messo in cima all'agenda: il centro servizi sull'area ex Permaflex (previsti anche 550 posti di lavoro), l'ultimazione della Monti Lepini e il rifacimento dei Piloni. L'idea è quella di "unire" i Piloni e il parcheggio Multipiano: un'unica offerta di servizi, con l'introduzione del mercato fisso per la parte alta della città (con una cinquantina di banchi), unitamente alla realizzazione di servizi artigianali e di ristorazione con i prodotti a chilometri zero. Per Nicola Ottaviani la seconda consiliatura dovrà servire a «proseguire il cambiamento radicale del volto della città».

Intanto però non si placano le critiche dell'opposizione per quanto riguarda l'aumento dell'aliquota Tasi per gli immobili che non sono prima casa e per gli importi della Tari. Nicola Ottaviani rileva: «Mi sembra che alcuni continuino a rimanere "prigionieri" del 10 giugno 2017 (ndr: giorno precedente a quello del voto), come se il tempo si fosse fermato. Mentre l'11 giugno la gente che vive in città ha deciso di confermare il mandato al sottoscritto e alla coalizione che mi sosteneva con il 57% dei voti. Cifra unica in Italia per un capoluogo al primo turno. Capisco e non biasimo questi vecchi personaggi della politica che evidentemente non amano la nostra Amministrazione, ma almeno siano rispettosi e sensibili verso le scelte operate democraticamente dal corpo elettorale».

Aggiunge Ottaviani: «Si può discutere su tutto e non ho problemi, ma ci sono alcuni fatti dei quali tutti dovrebbero prendere atto: il nuovo stadio Benito Stirpe, l'acquisto di due teatri come il Nestor e il Vittoria, manifestazioni come il Festival dei Conservatori e il Teatro fra le porte, l'istituzione e la riqualificazione della sede permanente dell'Accademia delle Belle Arti all'interno del palazzo Pietro Tiravanti, il recupero e la valorizzazione dei murales di via Ciamarra. Insomma, stiamo parlando di dati di fatto incontrovertibili».