Accusato e accusatrice non si sono potuti vedere. Il drammatico confronto tra la ragazza che accusa l'ex patrigno si è svolto in un clima di grande tensione. Lei, in una stanza separata con il giudice e la psichiatra che l'ha assistita e le ha fatto le domande, in un'altra aula, invece, c'erano le altre parti, il pubblico ministero e la difesa, rappresentata dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. Una sorta di videoconferenza per evitare qualsiasi contatto tra lei e lui.
La ragazza ha dovuto ripercorrere i drammatici momenti che ha denunciato quando era ancora in tenera età. Un confronto nel quale la vittima è stata chiamata a confermare le accuse mosse nei confronti di un operaio sessantenne di Tecchiena. Massimo riserbo sul contenuto delle dichiarazioni rese al giudice Ida Logoluso, che ha fissato l'incidente probatorio. La ragazza avrebbe confermato quanto già raccontato, mentre la difesa, dal canto suo, avrebbe evidenziato alcune contraddizioni in cui la stessa sarebbe caduto. Dichiarazioni che, comunque, sono servite a cristallizzare la posizione della ragazza che solo dopo anni ha trovato la forza di denunciare. Le dichiarazioni, infatti, saranno utilizzabili in caso di processo. Ora, infatti, la procura di Frosinone dovrà valutare il da farsi. Il tutto in attesa della consulenza della psichiatra che dovrà valutare l'aderenza alla realtà delle affermazioni rese dalla ragazza.
I fatti si sarebbero svolti fino a cinque anni fa, tra Tecchiena e Fiuggi. La ragazza per anni avrebbe sopportato le morbose attenzioni dell'uomo, tramutatesi poi in atti sessuali, ma per paura della reazione della madre e di una possibile rottura del rapporto con il genitore adottivo ha taciuto. Quando le strade tra la genitrice e il compagno si sono separate, la ragazza ha cominciato a vuotare il sacco. Dopo un anno circa, ha deciso, lo scorso mese, di presentare una denuncia.
Nero su bianco, la giovane ha fatto riferimento alle attenzioni del suo patrigno. Denunciati anche rapporti sessuali completi. L'uomo, comunque, nega tutto e parla di una ritorsione.