Sarà un drammatico faccia a faccia. Un confronto tra una vittima di violenza sessuale, una ragazza che ha ora 23 anni, e il suo ex patrigno. L'uomo, un operaio di 60 anni, di Tecchiena è accusato di violenza sessuale nel periodo in cui conviveva con la madre della ragazza.

I fatti, con riferimento a quanto emerso fino a questo momento, si sarebbero svolti fino a cinque anni fa, tra Tecchiena e Fiuggi. La ragazza per anni avrebbe sopportato le morbose attenzioni dell'uomo, tramutatesi poi in atti sessuali, ma per paura della reazione della madre e di una possibile rottura del rapporto con il genitore adottivo ha taciuto. Quando le strade tra la genitrice e il compagno si sono separate, la ragazza ha cominciato a vuotare il sacco.

Dopo un anno circa, ha deciso, lo scorso mese, di presentare una denuncia. Nero su bianco, la giovane ha fatto riferimento alle attenzioni del suo patrigno. All'inizio probabilmente equivocate o interpretate come gesti di affetto da parte di chi, pur sempre, era il compagno della madre. E dunque una persona di cui si poteva fidare. Ma poi l'operaio - secondo la denuncia – ha cominciato a essere sempre più molesto con avance esplicite e palpeggiamenti delle parti intime. Finché, con la ragazza alla soglia della maggiore età, avrebbe avuto anche dei rapporti completi.

All'uomo vengono contestati sette episodi di violenza sessuale. Violenze - in base al racconto della vittima - che si sarebbero consumate all'interno dell'abitazione del patrigno, quando la madre era assente. L'allora minorenne ha sopportato per anni quell'incubo, poi una volta che la genitrice si era allontanata da quell'uomo, ha deciso di confessare tutto e presentare una denuncia. Sulla base di questi elementi, la procura di Frosinone ha avviato un'indagine. L'inchiesta èstata affidata al sostituto procuratore Monica Montemerani che aveva anche presentato al gip una richiesta d'arresto. Ma, stante il fatto che tra i due non ci sono più contatti, la misura è stata rigettata. La procura ha pertanto chiesto un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni della ragazza.

L'esame è stato fissato per domani mattina in tribunale. Lì ci sarà il faccia a faccia tra l'accusa e la difesa, rappresentata dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. La ragazza avrà modo di ripercorrere quei momenti, mentre, al contempo, la difesa potrà intervenire per portare avanti le tesi dell'operaio. Quest'ultimo, infatti, nega con forza e parla di una persecuzione ordita nei suoi confronti dopo la fine della relazione con la madre della giovane.