Davanti al cancello della villetta bastava lampeggiare. Così gli acquirenti manifestavano il proprio interesse ad acquistare cocaina, crack ed hashish. Poi bastava dire la parola d'ordine: un "quarantino". Al che, con 40 euro, si otteneva una dose da quattro milligrammi di cocaina che veniva presentata all'interno dei classici ovetti Kinder.

Per la villetta di Ferentino, ritenuta dai carabinieri una base di spaccio, con un giro d'affari stimato da 300.000 euro e un picco di 20.000 euro a Natale, arrivano le condanne. In quattro hanno optato per il rito abbreviato, altrettanti sono stati rinviati a giudizio, mentre in due hanno patteggiato. A colui che è ritenuto la figura di spicco del gruppo (il sostituto procuratore Monica Montemerani non ha contestato il reato associativo) ovvero Maurizio Campioni, 36 anni di Ferentino, sono stati inflitti otto anni. Il pm ne aveva richiesti 12, ma è caduta la recidiva. Per gli altri tre, il gup Stefano Troiani ha praticamente rispettato le richieste dell'accusa. Sono stati condannati a sei anni e mezzo Davide Giordani, 44, di Ferentino, a sei anni Endri Mato, 30, albanese residente nel capoluogo, a cinque anni e mezzo Danilo Puperi, 40, di Ferentino. Hanno patteggiato a quattro anni i ferentinati Mario Isabelli, 41, e a un anno e otto mesi Anna Maria Celardi, 57. Infine, rinviati a giudizio Gianfranco Magliocco, 39, di Frosinone, militare ora sospeso, Pierluigi Caponera, 46, di Fumone, Simona Patrizi, 40, e Francesco Celardi, 60, questi ultimi di Ferentino. Per i quattro a giudizio la prima udienza si terrà il 10 gennaio davanti al giudice monocratico di Frosinone.

Le indagini sono state condotte attraverso appostamenti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche. E dopo aver messo insieme tutta una serie di accuse, forti anche di arresti e sequestri di stupefacente compiuti in corso d'opera, i carabinieri avevano chiuso il cerchio intorno al gruppetto che operava all'interno, ma non solo, della villetta, difesa peraltro anche con i cani.

A Campioni sono contestati diversi episodi di cessione di «cospicui quantitativi di stupefacente del tipo crack, hashish e cocaina, che provvedeva a preparare (cuocendo la cocaina per ricavarne crack), confezionare ed imbustare assieme ai suoi complici, a numerosissimi acquirenti (in numero di circa 30/40 persone al giorno) che si presentavano presso la sua abitazione». Allo stesso è contestata anche l'aggravante dell'articolo 80 per essersi avvalso, di un minore di 18 anni e di un minore di 14. Quest'aggravante, peraltro, è contestata anche a Francesco e Anna Maria Celardi, Danilo Puperi, Pierluigi Caponera e Gianfranco Magliocco per l'impiego di persona minore di 18 anni.

Davide Giordani è accusato di aver ceduto 300 grammi di cocaina a Campioni, più un altro quantitativo da cui ricavarne 90 dosi per un corrispettivo di almeno 4.000 euro. Per Endri Mato l'accusa è aver ceduto a Campioni cocaina per mille euro, più 25 grammi in un'altra occasione e altri quantitativi per un importo complessivo di almeno 5.000 euro. A Danilo Puperi è contestato aver detenuto, per cederli a terzi, vari quantitativi di crack, hashish e cocaina, in concorso e su direttive di Campioni. A Magliocco è contestato l'aver ceduto dosi di droga «in concorso e su direttive di Campioni», nonché l'aver sorvegliato l'abitazione «per segnalare la presenza delle forze dell'ordine» e aver intrattenuto rapporti con i fornitori. La cessione dello stupefacente e l'attività di vedetta è contestata anche a Pierluigi Caponera. Anna Maria Celardi è accusata anche di aver contabilizzato «il denaro ricevute per le cessioni, custodendole, consegnandolo, a richiesta del figlio, per pagare i pregressi debiti di droga».

A Isabelli è contestato dalla procura, aver consegnato, «su incarico del Giordani 100 grammi di cocaina a Maurizio Campioni» e aver detenuto, in concorso con Simona Patrizi, 215 grammi di cocaina, occultati all'interno di un tronco d'albero. Francesco Celardi è accusato di alcuni episodi di spaccio. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Raffaele e Marco Maietta, Giampiero Vellucci, Riccardo Masecchia, Marco Zaccaria, Pierluigi Taglienti, Bruno Naso e Carlo Mariniello.