Un sopralluogo per verificare lo stato dell'arte e per pianificare i passaggi futuri per la realizzazione del primo nucleo del futuro "Parco del Matusa".
Nella giornata di ieri il sindaco Nicola Ottaviani, l'assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Fabio Tagliaferri, il dirigente del settore lavori pubblici, architetto Elio Noce, l'ingegnere Benito Caringi funzionario del Comune di Frosinone e le docenti dell'Accademia di Belle Arti, Ketty Di Tardo e Chiara Cibin, che sono gli architetti che hanno coordinato il lavoro di progettazione degli allievi dell'Aba, sono stati nell'area del "Comunale" per un briefing sulla situazione.
«Sono state quasi ultimate le rimozioni delle strutture amovibili - ci ha detto l'architetto Ketty Di Tardo dell'Accademia di Belle Arti - e presto si prevede di iniziare gli interventi veri e propri. Si lavorerà per fasi e l'obiettivo è quello di rendere fruibile l'area il prima possibile alla cittadinanza».
La tribuna centrale, per la quale è stato chiesto anche un parere alla Soprintendenza finalizzato a verificare se sussista sul manufatto un vincolo architettonico o meno, sarà riqualificata come anfiteatro con uno spazio antistante per pubblici spettacoli. Nel primo step di lavori sotto la tribuna verranno realizzati un ristorante e un altro punto ristoro. Saranno messe in opera una piazza di accesso al parco sul lato ex curva nord del "Comunale" e una pista pedonale di 2.400 metri quadrati e di sei metri di larghezza che farà da anello al parco e che fungerà da filo conduttore e da interscambio tra le varie piazze verdi. Sarà presente un sistema di videosorveglianza di trenta telecamere e i locali e gli spazi all'interno del parco saranno messi a disposizione delle associazioni cittadine tra cui anche quelle sportive, tanto che un'area dovrebbe essere riservata, ad esempio, alla scherma.
Saranno realizzate nuove alberature che andranno a costituire la cinta naturale del parco (la recinzione oggi esistente sarà temporaneamente conservata per preservare il parco da incursioni esterne durante la fase di lavori), mentre l'attuale terreno di gioco sarà mantenuto sostanzialmente inalterato: al centro saranno previste alcune decorazioni tra cui un grande leone rampante, storico simbolo della città, della provincia e della squadra di calcio, per mantenere, in qualche modo, intatta la memoria storica dei luoghi. Il felino dovrà rappresentare il legame tra la vecchia funzione svolta dall'area per il Frosinone calcio e quella che assumerà a partire da oggi.
Il programma della realizzazione si articolerà in quattro fasi: la prima prenderà il via a breve e l'apertura del parco è stata fissata, ritardi permettendo, a domenica 1º ottobre. L'importo messo a disposizione per il primo step è di 500.000 euro. Non saranno realizzati nuovi palazzi e in più verranno recuperati 80 posti auto.