Una nottata piuttosto movimentata tra Arpino e Sora, con i soccorsi del 118 e i carabinieri mobilitati a lungo per sedare un giovane eritreo che ha alzato decisamente troppo il gomito e ha dato in escandescenze, peraltro rischiando la vita.
Tutto è cominciato intorno alla mezzanotte di venerdì in via Rondinelle, ad Arpino. Il giovane extracomunitario era in preda ai fumi dell'alcol e barcollava per strada sbraitando; a un certo punto si è sdraiato per terra, nel bel mezzo della carreggiata, rischiando così di essere investito dalle auto in transito. Per fortuna in quel momento non passava nessuno.
Le persone che hanno assistito preoccupate alla scena hanno subito dato l'allarme. Sul posto sono giunti i carabinieri insieme agli operatori sanitari del 118. Il giovane africano, visibilmente fuori di sé, non ne voleva sapere di farsi accompagnare in ospedale e ha aggredito un militare dell'Arma. Ridotto a più miti consigli, è stato trasportato al Santissima Trinità dove ha continuato a sbraitare e a minacciare il personale in servizio, scatenando un putiferio nei locali del pronto soccorso. A quel punto i carabinieri di Sora lo hanno bloccato e arrestato. Dovrà rispondere del pandemonio scatenato per essersi ubriacato così tanto.