La droga era infilata in una palla di carta, all'interno di un barattolo, protetta da un calzino. A prima vista poteva sembrare solo spazzatura, tracce di vita buttate alla rinfusa. Invece, a poca distanza dalla villa comunale di Sant'Elia, quell'i n v o l ucro occultato con sapienza era molto di più: una conferma, per i carabinieri di Cassino, che la polvere bianca c'è ed è molto richiesta sul mercato santeliano.

Gli uomini dell'Arma della Stazione di Sant'Elia - della Compagnia di Cassino coordinata dal tenente Grio - hanno lanciato una vera e propria offensiva per bloccare il florido mercato degli stupefacenti nel Cassinate. Ben conoscendo il territorio, hanno iniziato a setacciare uno dei posti di maggior ritrovo per i giovani di Sant'Elia. E hanno fatto bingo.

Le unità cinofile
Per rendere l'attività ispettiva ancor più pervasiva i carabinieri hanno setacciato il centro della cittadina santeliana con l'ausilio di una unità cinofila, con Immo e Pedro pronti all'azione. L'intuito dei militari del Norm unito al fiuto del Nucleo cinofili di Santa Maria Galeria di Roma ha permesso di contrastare efficacemente lo spaccio al dettaglio, che consente ai pusher si spostarsi facilmente e servire tutte le piazze del territorio. Così i maggiori locali frequentati dai giovani del posto e la villa comunale, indiscusso posto di ritrovo, sono stati passati al Luminol. Le numerose perquisizioni (anche personali) hanno permesso di trovare accanto alla villa, in un casolare abbandonato, la "merce" da immettere sul mercato per il weekend: dodici grammi di coca che probabilmente il pusher ha abbandonato alla vista della squadra antidroga in azione su tutto il territorio. La droga, destinata alla vendita al dettaglio, è stata sottoposta a sequestro.

Denunciato anche un giovane trovato in possesso, all'interno di un locale pubblico, di due coltelli di cui non ha saputo fornire spiegazioni.

I precedenti
Non è la prima volta che i pusher decidano di abbassare il rischio occultando le sostanze illegali in aree condominiali o giardini. Così da rendere la possibilità di risalire ai possessori sempre più vicina allo zero. Una strategia che se da un lato permette - almeno nell'immediatezza - di evitare il carcere, dall'altro comporta continue perdite per i sequestri degli stupefacenti: una lotta, quella dichiarata allo spaccio, ogni giorno più serrata. Nello scorso mese di aprile, avvolti in una busta in plastica e nascosti nel ventre della terra, erano saltati fuori cinquanta grammi di marijuana a Cassino: la droga era stata nascosta in un giardino pubblico nella zona a tutti nota come "Fossa dei Serpenti". Anche in quel caso l'ausilio dei cinofili è risultato eccellente. La strategia di contrasto è vincente. E prosegue senza sosta.